Via Vestina la strada più a rischio: 150 incidenti dall’inizio dell’anno

Sono 30 in più rispetto al 2020. Il comandante della polizia municipale: «Colpa del grande traffico» Al secondo posto c’è corso Umberto. Segue il lungomare, pericoloso soprattutto per gli investimenti
MONTESILVANO. Via Vestina resta la strada più pericolosa di Montesilvano. Anche nel 2021, il cosiddetto “chilometro lanciato” ha il primato di arteria più critica della città. È proprio qui, infatti, che si è registrato il maggior numero degli incidenti rilevati dalla polizia municipale nel corso di questo 2021 agli sgoccioli.
A tracciare il bilancio di fine anno è il dirigente del comando di Palazzo Baldoni, Nicolino Casale, che evidenzia come, quest’anno siano stati finora 150 gli incidenti (in aumento rispetto al 2020 quando erano stati 120 anche per via dei periodi di lockdown) in cui i suoi agenti sono intervenuti per i rilievi. E a questi vanno comunque sommati gli incidenti di cui si sono occupate le altre forze di polizia.
Di questi, 128 hanno causato feriti, alcuni anche molto gravi, e 22 hanno visto le persone coinvolte uscire illese.
Alla luce dei dati registrati dal settore dedicato ai sinistri stradali, Casale stila poi una classifica delle strade più pericolose della città. «Purtroppo la via Vestina resta sempre al primo posto», evidenzia. All’origine del primato ci sono diversi fattori. A cominciare dal grande traffico che si riversa su questa strada, con una media di circa 21mila veicoli al giorno registrati dal semaforo all’altezza di via Marco Polo, e circa 16 mila all’incrocio con via Cavallotti. Di questi, molti sono mezzi pesanti diretti verso la tangenziale di Pescara o verso l’autostrada di Città Sant’Angelo, che attraversano il cuore di Villa Carmine, uno dei quartieri più popolosi della città, e che rappresentano un grande rischio per gli abitanti, soprattutto in considerazione del fatto che buona parte di via Vestina dispone di marciapiedi solo su un lato della strada.
«Al secondo posto abbiamo corso Umberto», rivela il comandante Casale, «e anche in questo caso è comprensibile, dal momento che si tratta di un’altra strada particolarmente trafficata della città». In questo caso, il dato positivo registrato negli ultimi anni è l’azzeramento totale dei sinistri all’incrocio con via Adige, a seguito dell’installazione del Photored. «In terza posizione c’è poi il lungomare», prosegue il comandante, «che chiaramente diventa più pericoloso soprattutto nel periodo estivo. È in questa stagione che si è registrata la maggior parte degli incidenti che, in prevalenza, sono stati investimenti pedonali dovuti alla distrazione e all’imprudenza».
Casale evidenzia, infine, un secondo dato positivo: «Da due anni, fortunatamente, non si registrano incidenti mortali sulle strade di Montesilvano, anche se ci sono stati feriti anche molto gravi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

