Via Vestina tra buche e crepe I residenti: di notte è una pista

Gli abitanti denunciano: «Troppi pericoli sotto le nostre case, uscire quando è buio è rischioso» Attesa per gli interventi da tre milioni per riqualificare la zona, ma i progetti non sono ancora pronti
MONTESILVANO. Buche e avvallamenti, mancanza di marciapiedi, traffico sostenuto, mezzi pesanti, strisce pedonali cancellate e auto che frecciano a tutta velocità nelle ore notturne. Sono questi i principali pericoli con i quali ogni giorno devono fare i conti i residenti e gli automobilisti che percorrono via Vestina, nota come il “chilometro lanciato” per le gare automobilistiche del passato che, a detta di qualcuno, sembrerebbero interessare l’arteria stradale anche oggi. La segnalazione arriva da alcuni abitanti della zona che lamentano la pericolosità della zona.
PISTA SOTTO LE CASE Nelle ore notturne e alle prime luci dell’alba, la strada sembrerebbe trasformarsi in teatro di «varie gare di velocità automobilistiche, con sorpassi spettacolari, degni di un gran premio da professionisti», evidenzia M.D.P., a cui fa eco anche L.D.M.: «Vado al lavoro alle 5 del mattino e mi sembra di stare sul rettilineo di Formula Uno».
BUCHE SULL’ASFALTO Ma non è solo la velocità il problema di via Vestina dove, dal confine con Cappelle sul Tavo e fino al cuore della città di Montesilvano, il manto stradale è completamente costellato di buche, avvallamenti, crepe nell’asfalto e solchi creati dai lavori per i sottoservizi. Anche le strisce pedonali in diversi punti della strada sono ormai un lontano ricordo perché cancellate dall’usura o distrutte dalle buche, come all’incrocio con via Togliatti o in corrispondenza della zona più centrale, tra via d’Annunzio e via Sospiri. Per i pedoni, poi, la vita è particolarmente difficile perché nella zona di Villa Carmine e di Ranalli mancano i marciapiedi sul lato nord della strada. A questo si aggiunge la pericolosità del traffico sostenuto – con una media di circa 21mila veicoli al giorno nel tratto compreso tra Cappelle e via Togliatti (tangenziale di Pescara) e circa 16mila tra via Togliatti e corso Umberto – composto anche da tanti mezzi pesanti.
PROMESSE Nel corso degli ultimi anni sono stati diversi gli interventi annunciati per cercare di aumentare la sicurezza stradale, come il progetto di installare rallentatori e di realizzare strisce pedonali “intelligenti” che si illuminano al passaggio dei pedoni. E ancora la realizzazione di una pista ciclabile per rendere più sicura la fruizione dell’arteria per la mobilità sostenibile. Ma finora poco è stato fatto. In più di un’occasione, oltre ai residenti, è stata anche l’opposizione a sollecitare simili accorgimenti chiedendo alla maggioranza, tramite emendamenti, mozioni e interrogazioni, di rendere la zona Vestina più vivibile. Un importante provvedimento, invece, è stata l’installazione dei due T-red ai semafori agli incroci con via Cavallotti e via Marco Polo, che multando gli automobilisti indisciplinati, hanno di fatto ridotto gli incidenti e la velocità.
Progetti Per la riqualificazione di via Vestina, inoltre, il Comune ha ottenuto 3 milioni di euro dal Pnrr e attualmente l’ente è nella fase della progettazione esecutiva che è stata affidata all’ingegnere Federico D’Ascanio. Come riportato negli atti ufficiali dell’intervento, attraverso l’ingente finanziamento i residenti potranno assistere al «miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale di via Vestina, asse strategico di sviluppo della città, con rifunzionalizzazione degli spazi esistenti e l’implementazione della viabilità ciclopedonale». Per il momento non sono ancora stati forniti dettagli su come cambierà il volto di via Vestina, ma con molta probabilità gli interventi si concentreranno sulla parte iniziale della strada, coinvolgendo la zona del centro e non la periferia. Sui tempi, invece, entro luglio il Comune dovrà procedere all’affidamento dei lavori.

