Viabilità e ricostruzione Questo chiedono i sindaci

Il candidato presidente Legnini incontra i primi cittadini del cratere sismico Accelerare la ricostruzione per evitare la fuga dai piccoli centri dell’Aquilano
FOSSA. Lo sviluppo e la tenuta socio economica delle aree interne dell’Abruzzo sono una questione che va messa al centro della politica regionale e non solo. Il candidato governatore del centrosinistra Giovanni Legnini ieri pomeriggio ha fatto una sorta di full-immersion nella miriade di problemi nei quali si dibattono i piccoli comuni dell’Aquilano. A confrontarsi con Legnini sono stati, in una sala del villaggio map “San Lorenzo” di Fossa, una ventina di amministratori locali fra cui i sindaci di Capitignano, Pizzoli, Villa Sant’Angelo, Castelvecchio Subequo, Barisciano, San Demetrio, Poggio Picenze, Scoppito, Tornimparte, Fontecchio, Tione degli Abruzzi, Goriano Sicoli, Acciano, Fossa ai quali si sono aggiunti rappresentanti di altri consigli comunali. Presente anche la parlamentare del Pd Stefania Pezzopane.
Legnini prima di andare a Fossa ha voluto far visita a Villa Sant’Angelo il comune amministrato a lungo da Pierluigi Biondi, attuale sindaco dell’Aquila ed esponente di Fratelli d’Italia, lo stesso partito che ha espresso il candidato presidente del centrodestra Marco Marsilio. Ad attendere l’ex presidente del Csm davanti al municipio di Villa Sant’Angelo c’era il sindaco Domenico Nardis che ha donato a Legnini una riproduzione dello stemma comunale. L’incontro si è svolto all’aperto mentre cominciava a scendere il buio e con una temperatura tipicamente invernale. Ma non è stata una banale chiacchierata “elettorale”.
Legnini ha chiesto al primo cittadino di Villa Sant’Angelo a che punto è la ricostruzione del paese. Nardis ha risposto che si è ormai oltre il 50 per cento che, rispetto ad altre aree territoriali (per non parlare delle frazioni dell’Aquila) è una percentuale altissima. Ma la ricostruzione - che chiaramente deve andare avanti e terminare il più presto possibile -non basterà da sola ad evitare il progressivo spopolamento di centri che potrebbero tornare bellissimi da vedere ma con pochi abitanti. E allora il sindaco ha indicato a Legnini tre questioni prioritarie che possono contribuire a evitare la desertificazione di territori che invece hanno grandi potenzialità dal punto di vista ambientale e turistico.
La prima: il completamento di una strada che porterebbe in un quarto d’ora di macchina da Villa Sant’Angelo all’altopiano delle Rocche mettendo in relazione diretta tutta la parte est dell’Aquila e la valle Subequana con i sistemi turistici di Rocca di Mezzo, Rocca di Cambio, Campo Felice, Ovindoli. E poi, trasporti pubblici più efficienti e una centrale unica di committenza per aiutare i Comuni ad accelerare sulla ricostruzione pubblica che è in forte ritardo un po’ dappertutto.
Il confronto, organizzato e moderato dal sindaco di Barisciano Francesco Di Paolo (che è anche candidato), si è poi spostato a Fossa. E anche qui i sindaci hanno evidenziato una serie di problematiche che andrebbero affrontate con urgenza per evitare la “morte” degli splendidi borghi del “contado” aquilano.
È stata chiesta maggiore attenzione per i servizi sociali, una sanità territoriale efficiente, una fiscalità di vantaggio capace di rendere attrattiva l’idea di andare ad abitare in paesi da cui attualmente si fugge, costi diversificati fra aree interne e costa per il riscaldamento (in montagna con le temperature spesso sotto lo zero si consuma molto di più che nelle zone collinari o di mare), manutenzione continua delle strade e tanto altro.
Legnini ha ascoltato e, senza fare «promesse mirabolanti», ha garantito «se gli abruzzesi mi daranno fiducia» il suo impegno e provvedimenti concreti sulle tematiche evidenziate «in continuo e costante contatto con chi opera ogni giorno per migliorare la qualità della vita delle popolazioni amministrate», ha concluso.

