Viaggio nella zona rossa «In ansia per i tamponi»

29 Agosto 2020

Il nostro cronista a Casamaina di Lucoli, prima area chiusa in regione

LUCOLI. La turista tenta di far valere le proprie ragioni. «Devo ripartire», dice agli uomini in divisa che presidiano il varco al blocco stradale, ma non c’è nulla da fare. Casamaina da mezzanotte di venerdì è isolata: non si esce e non si entra. È l’effetto della zona rossa istituita con ordinanza, firmata dal sindaco Valter Chiappini in accordo con la Regione, dopo la scoperta di un focolaio Covid con dieci contagiati.

NON SI PASSA
Per la turista non c’è altro da fare che invertire la marcia e tornare in paese, una delle frazioni di Lucoli.
«I residenti si stanno comportando benissimo», spiega il brigadiere della guardia di finanza che insieme alla polizia controlla il punto di transito. In paese c’è una donna incinta che dovrebbe fare una visita ginecologica, ma dovrà attendere disposizioni dalla Asl prima di potersi spostare.
Il flusso maggiore, però, arriva da valle. Casamaina è zona di passaggio per Campo Felice e diversi automobilisti vorrebbero attraversarla per arrivare in montagna. Anche loro, però, sono costretti a tornare indietro: per raggiungere la meta turistica dovranno seguire uno dei percorsi alternativi. Il varco è accessibile solo per mezzi che trasportano generi alimentari e farmaci.

FUGA DI MEZZANOTTE
Molti dei turisti che villeggiavano nella zona sono già andati via. Appena si è sparsa la voce dell’ordinanza di chiusura dalla mezzanotte, in vigore fino alla stessa ora di martedì prossimo, venerdì sera hanno fatto i bagagli e sono ripartiti. «Potevano farlo prima dell’entrata in vigore del divieto», spiega un poliziotto, «ma sono stati comunque identificati».
Il sindaco, però, lancia l’allarme su chi si è allontanato dopo aver fatto il tampone, ma senza averne atteso l’esito. «Rischiano una denuncia», tiene a sottolineare.
Nella frazione, che a Ferragosto è arrivata a contare circa 700 presenze, sono rimaste così più o meno 200 persone.

I CASI IN PAESE
I dati sulla diffusione del virus, secondo quanto riferisce il primo cittadino, restano stabili. «Abbiamo dieci contagiati», fa sapere Chiappini, «di cui solo una nonnina ricoverata in ospedale perché in condizioni un po’ più gravi». L’anziana comunque non è in terapia intensiva, per cui le sue condizioni, almeno fino alla serata di ieri, non destavano particolari preoccupazioni.
«Gli altri nove sono a Casamaina», fa sapere il sindaco, che resta in contatto telefonico con alcuni di loro per sincerarsi che i sintomi permangano lievi.
In due giorni, nella frazione, circa 146 residenti e dimoranti sono stati sottoposti al tampone. Rappresentano il 95 per cento della popolazione che al momento si trova confinata a Casamaina, ma sulle loro condizioni di salute non c’è ancora nessuna certezza. Gli esiti delle verifiche, infatti, nella serata di ieri non erano ancora stati comunicati al primo cittadino. Il suo auspicio è che siano tutti negativi, per cui il focolaio resterebbe circoscritto ai casi finora accertati. «Se così sarà», tiene a far sapere Chiappini, «ritirerò l’ordinanza prima della sua scadenza».
LE RIPERCUSSIONI
Per ora, comunque, permangono i divieti di accesso e allontanamento dal paese e le disposizioni che hanno portato alla chiusura di uffici, attività produttive e parchi, nonché alla soppressione delle fermate bus.
Benché il provvedimento riguardi un’area limitata, all’interno di un territorio comunale diffuso su oltre 103 chilometri quadrati, il contraccolpo si è sentito ad ampio raggio. Alberghi e altre strutture recettive hanno ricevuto disdette di prenotazioni per l’ultimo scorcio dell’estate. Chiappini, comunque, chiarisce i termini e il senso della sua decisione che ha portato all’istituzione della prima zona rossa in Abruzzo della nuova ondata della pandemia. «Non sono uno sceriffo», afferma, «per me la cosa più importante è tutelare la salute pubblica».

VIGILANZA CONTINUA
Le misure di controllo a Casamaina sono state al centro della riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica convocata dal prefetto Cinzia Torraco e al quale hanno partecipato i rappresentanti di forze dell’ordine e istituzioni. È stato deciso di proseguire nell’attività di vigilanza per il rispetto dell’ordinanza.
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