Viale Marconi e il caso parcheggi «Spazi piccoli? Sono per le moto»

24 Febbraio 2022

La soluzione indicata dal dirigente Lavori pubblici in sede di commissione scatena la protesta del Comitato «Alla fine non è stato realizzato neanche un quarto dei posti promessi. E le attività continuano a soffrire»

PESCARA. Troppo piccoli per le auto, e così i posteggi diventano per i motorini. Accade lungo viale Marconi, dove ancora una volta i lavori suscitano rabbia tra residenti e commercianti.
La grandezza degli stalli tra viale Pepe e via Mazzarino è stata al centro della commissione Controllo di ieri mattina. Presente, oltre ai consiglieri, il dirigente del settore Lavori Pubblici, Fabrizio Trisi, il tenente colonnello Giorgio Mancinelli per la polizia municipale e alcuni rappresentanti di Salviamo viale Marconi. «Il dirigente ha dichiarato che i parcheggi lato mare», spiega dal comitato Lucio Marinelli, «saranno trasformati in stalli per moto. Quindi agli 8 già disegnati nel tratto all'altezza di via Spaventa, se ne aggiungono decine tra via Mazzarino e viale Pepe. Non è stato realizzato neanche un quarto dei posti auto promessi dall’amministrazione. Intanto le attività soffrono».
«Neanche questa volta», aggiunge la presidente Fabiana Tenerelli, «hanno ammesso i loro errori. Da viale Pepe a via Mazzarino non abbiamo neanche un parcheggio. È il bluff dei bluff. Qui bisogna sedersi a tavolino e rifare completamente la strada, perché l'hanno distrutta e noi siamo pronti a scendere in piazza».
«Hanno passato le ultime settimane ad assicurare decine di parcheggi a sosta breve, ma non sono riusciti a mantenere questa promessa: in quei posteggi le auto non ci entrano», interviene il presidente della commissione consiliare Piero Giampietro. «Provare solo ora a dire che sono parcheggi per i motorini fa sorridere, perché basta vedere qualunque altra strada di Pescara per osservare che gli spazi per gli scooter sono disegnati diversamente. È una scusa maldestra per provare a nascondere un’ulteriore frana. Hanno tagliato tutto: piste ciclabili, marciapiedi, ma le quattro corsie non ci entrano. Hanno tagliato anche l’area di sicurezza posta normalmente accanto o dietro i parcheggi per disabili, rendendo pericoloso qualunque utilizzo di quel posteggio».
«Le piazzole di sosta, che si vuol far credere siano piccole per le auto», ribadiscono con una nota da Palazzo di Città, «sono riservate alle moto, come indicato da apposita segnaletica verticale; appare superfluo sottolineare che nessuna impresa potrebbe mai tracciare degli stalli di quella dimensione per destinarli ad autoveicoli, violando in tal modo la normativa in materia».
Il comitato intanto attende gli esiti del ricorso al presidente della Repubblica e della segnalazione all'Unione europea. «Un aspetto netto viene fuori dalle carte», afferma Franco Pasetti, del comitato. «In una nota del ministero emerge che il progetto del lotto della filovia che riguardava anche viale Marconi non è stato finanziato, perché ritenuto carente sia a livello di analisi trasportistica, che progettuale. Ciò conferma il fatto che le preferenziali, così come realizzate, non sono funzionali a nessun tipo di opera volta a migliorare l'impatto ambientale del traffico di Pescara. E a dirlo è il ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili. L’amministrazione dovrebbe assumersi la responsabilità del fallimento totale di questo progetto ancora prima del suo completamento. Nel frattempo residenti e commercianti ne pagano le conseguenze, con fatturati attestati al 50 per cento dello scorso anno, a fronte di nessun tipo di beneficio per la collettività».