Viale Marconi già disastrata Scoppia l’ira dei cittadini: «Basta incidenti e auto rotte»

2 Giugno 2023

«Mezzi danneggiati e ciclisti che non sanno dove andare, qui il rischio è continuo» L’assessore Sulpizio: «Stiamo intervenendo dove possibile, anche alla stazione»

PESCARA. È ancora incubo buche in città. Infuriati residenti e commercianti, a cominciare da quelli di viale Marconi, a causa di voragini e tombini rotti presenti lungo la strada, da poco completamente rifatta. Voragini che stanno provocando incidenti con danni agli pneumatici e alle carrozzerie delle auto.
Uno, proprio qualche giorno fa, all'altezza del civico 117. «Verso le 23.45», racconta un residente, «ho sentito un forte rumore. Mi sono affacciato e ho visto un’Audi nuova, con dei ragazzi a bordo, che era finita in una buca, facendo letteralmente fuori due ruote. Da più di un mese quella buca, proprio perché pericolosa e attaccata al marciapiede, era stata segnalata al Comune. Vista la situazione, sono sceso e ho detto ai ragazzi di non fare nulla e di aspettare il carro attrezzi. Il giorno seguente», prosegue il residente, «ho fermato due pattuglie della municipale, facendo presente il problema. Ma poi ho notato che c’era ancora, con conseguente grave rischio soprattutto quando fa buio, per i ciclisti e per chi va in monopattino. Purtroppo», aggiunge, «l’altro grossissimo problema di viale Marconi è che non c'è una pista ciclabile. La gente in bici non sa che fare e dove andare. È un pericolo enorme».
«Viale Marconi», dice amareggiato il titolare del ristorante Massimo, «è un disastro così come le strade limitrofe. Mio figlio, l'altro giorno, ha preso con la Smart una buca in via Pepe, distruggendo due ruote. Ed è successo anche ad altri. Viale Marconi non è a norma ed è da chiudere. I tombini sono tutti rotti, non c'è una pista ciclabile, né un passaggio per disabili. C’è solo da mettersi le mani ai capelli. Io pago le tasse, ma non ho in cambio servizi. Hanno tolto i parcheggi e in più la strada, appena rifatta, è già danneggiata». Per Lucio Marinelli, titolare di una tabaccheria e rappresentante del comitato Salviamo Viale Marconi, questa situazione «dipende dai lavori, realizzati in fretta e male. Nessuno ha controllato», sottolinea, «e adesso ci troviamo con una strada sfondata. Si aprono voragini immense e i tombini si spaccano. Sono più quelli rotti che quelli interi. Li riparano, ma poco dopo si rompono di nuovo. Fra l’altro molti sono senza caditoie e quindi sono pure delle fogne a cielo aperto. Il punto», prosegue Marinelli, «è che lLa strada è stata rifatta, ma i tombini sono rimasti dove e com'erano prima».
Ma gli incidenti non riguardano solo auto o bici. Una settimana fa, un cane è finito con una zampa in una buca, all’angolo con via Corradino D'Ascanio, ferendosi. Ma voragini e avvallamenti non sono una esclusiva di viale Marconi.
Ci sono zone come, ad esempio, quella attorno alla stazione, che stanno anche peggio. «Con le squadre del Comune stiamo facendo il possibile. Il maltempo ha rallentato tutto», sottolinea l'assessore alle Manutenzioni, Adelchi Sulpizio. «Come ho più volte detto, i lavori per la fibra in passato non sono sempre stati fatti a regola d'arte e questo è il risultato. Sulle strade stiamo investendo molto. Ieri in giunta abbiamo dato il via libera ad altri 900 mila euro di lavori. Il nostro obiettivo non è solo riparare le buche, ma sistemare interamente le strade. La scorsa notte abbiamo iniziato gli interventi in via Pavone Bassani, dietro alla stazione, lavori da 80 mila euro. Li faremo di notte per non creare disagi. Il 7 e l'8 completeremo via D'Annunzio, il 14 saremo su viale Luisa D'annunzio. Tra una decina di giorni, riprenderemo i lavori in via Falcone e Borsellino e li termineremo. Interventi sono in corso in via Mezzanotte. Ricordo che abbiamo rifatto in poco tempo già molte strade, dalla parte asfaltata di corso Vittorio a via Chieti, via Foscolo, via Botticelli, via Dei Bastioni».