Viale Marconi, il braccio di ferro va avanti

26 Ottobre 2021

Nasce il comitato di residenti e commercianti contro il progetto a 4 corsie: pronti all’esposto in Procura

PESCARA. Prima un incontro interlocutorio con il sindaco, gli assessori alla Mobilità, al Commercio e il presidente della commissione Attività produttive, ma poi un esposto alla Procura della Repubblica. Fa sul serio il comitato “Salviamo viale Marconi”, ufficialmente costituitosi con una ventina di commercianti più qualche residente della strada di Porta Nuova, da mesi oggetto di una riqualificazione al centro di aspre critiche e polemiche.
Ieri pomeriggio i componenti del comitato, che hanno eletto come presidente la commerciante Fabiana Tenerelli, si sono riuniti e hanno buttato giù le prime proposte per fermare la riqualificazione che a loro detta avrebbe ricadute negative sull’economia delle attività situate lungo viale Marconi. Nelle prossime ore una delegazione composta dalla presidente, dall’avvocato Augusto Careni, gli esercenti Franco Pasetti e Rosanna Masciarelli chiederanno un incontro al primo cittadino Carlo Masci, all'assessore al Commercio Alfredo Cremonese, ai Lavori Pubblici Luigi Albore Mascia e a Fabrizio Rapposelli, presidente della commissione Attività produttive. La riunione sarà occasione di quel confronto che secondo i commercianti non c’è mai stato.
«Questo progetto così com’è, è inefficace sotto tanti punti di vista», hanno evidenziato. «Non è mai stato condiviso con noi esercenti. Vogliamo innanzitutto capire gli elementi tecnici che sono stati posti alla base di un progetto che prevede quattro corsie pericolosissime, che non sembrano nemmeno avere gli spazi sufficienti, e dove pedoni e ciclisti non sono praticamente considerati. A nostro avviso ci sono tutti gli estremi per un esposto alla Procura della Repubblica». La riqualificazione di viale Marconi prevede la realizzazione di quattro corsie, due delle quali dedicate al passaggio esclusivo dei mezzi pubblici. Viale Marconi conta circa 140 attività commerciali con vetrina, a cui si aggiungono studi professionali sui piani rialzati. Tra gli aspetti messi in evidenza dal comitato: l’eliminazione dei posti auto; l’inesistenza di una sede per il carico e scarico; l’insufficienza dei posteggi per i diversamente abili; e la non considerazione di percorsi ciclabili. Il comitato non esclude un percorso simile a quello che ha portato avanti per lunghi anni il comitato “Strada parco bene comune” e che nelle scorse settimane ha ottenuto un primo risultato con il Tar che ha emesso un’ordinanza di sospensiva dei lavori lungo l'ex tracciato ferroviario, almeno fino al 14 ottobre 2022, quando è stata fissata la sentenza di merito. Allo stesso modo su viale Marconi, il comitato vuole arrivare a bloccare i lavori.
«Questo è un progetto vecchio», dicono i componenti, «completamente fuori tempo. Non soddisfa nessuno: noi commercianti, le persone con disabilità, come ha dimostrato nei giorni scorsi l'associazione Carrozzine Determinate con un sopralluogo; i ciclisti. Nessuno», dicono dal comitato. «L'amministrazione deve ascoltare le nostre esigenze. Porta Nuova era un quartiere vivibile e ora lo stanno rovinando». Sul tavolo delle prossime azioni che il comitato potrebbe portare avanti anche la richiesta di un consiglio comunale straordinario in sessione aperta, incentrato proprio sul progetto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA