Viale Marconi: il comitato cittadino scrive alla Regione

PESCARA. «Si richiede il rispetto della normativa comunitaria e nazionale in materia di valutazione di impatto ambientale. Qualora persistesse il mancato rispetto, ci riserviamo di segnalare quanto...
PESCARA. «Si richiede il rispetto della normativa comunitaria e nazionale in materia di valutazione di impatto ambientale. Qualora persistesse il mancato rispetto, ci riserviamo di segnalare quanto sta avvenendo, anche con l'uso di fondi comunitari, direttamente alla commissione europea». È il contenuto della lettera inviata ieri dal comitato Salviamo viale Marconi, tramite il legale Augusto Careni. Destinataria della pec, nuovo passo avanti della battaglia di commercianti e residenti contro il progetto, è la Regione. L'istanza viene motivata dal comitato, presieduto da Fabiana Tenerelli, su diversi piani. Primo, il tema ambientale. «Per quanto riguarda le ripercussioni negative», si legge nella lettera, «basterà ricordare, tra le tante: il taglio di diversi alberi quasi secolari; il rumore in fase di cantiere e in fase operativa, con ben 4 corsie di marcia a scorrimento veloce; la mancanza della pista ciclabile; il restringimento dei marciapiedi, con ulteriore avvicinamento del pubblico alle fonti emissive di particolato e altre sostanze nocive; totale mancanza di aree verdi».
C'è poi la questione legata alle criticità sulla sicurezza specie per l'attraversamento pedonale e per l'accesso ai mezzi pubblici in particolare per persone con disabilità. In ultimo, la battuta di arresto, per ora, del primo lotto della filovia lungo la strada parco, progetto collegato a lungo termine con viale Marconi. Intanto venerdì alle 11 è stata convocata la seduta congiunta delle commissioni comunali Attività produttive, Lavori Pubblici e Sicurezza e Mobilità, sollecitata da Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Casartigiani e Cna, i cui rappresentanti saranno presenti in audizione. (m.pa.)

