Viale Marconi, il consiglio ferma il progetto

Un ordine del giorno invita a rivedere il piano. FdI e Lega: «No alla cancellazione di 96 posti auto»
PESCARA. «Il progetto di riorganizzazione della mobilità in viale Marconi, con la realizzazione di un nuovo tracciato per il percorso dei bus andrà necessariamente rivisto al fine di impedire la scomparsa di 96 posti auto, che verrebbero inevitabilmente cancellati sul lato monte del marciapiedi. Lo ha deciso il consiglio comunale nell’ultima seduta del 30 che ha approvato un ordine del giorno con 17 voti favorevoli e i 4 contrari dei pentastellati». A farlo presente sono tre consiglieri comunali della maggioranza, Fabrizio Rapposelli e Massimo Pastore (Fratelli d’Italia), rispettivamente presidenti delle commissioni Attività produttive e Lavori pubblici, e Armando Foschi (Lega), presidente della commissione Mobilità e sicurezza.
«Come abbiamo già ribadito nelle commissioni», hanno detto in una nota, «si tratta di un progetto ereditato dalla precedente amministrazione e che è semplicemente sbagliato, quindi non può essere portato avanti penalizzando la città e il suo tessuto produttivo».
«Lo scorso 15 dicembre», hanno ricordato i tre consiglieri, «le commissioni Attività produttive, Viabilità e Lavori pubblici si sono riunite, su richiesta dei titolari delle molteplici attività commerciali situate lungo il tratto di viale Marconi interessato dall’intervento, oltre che su richiesta dei tanti residenti, per esaminare il progetto. In quell’occasione anche le associazioni di categoria, tra cui la Confcommercio, hanno espresso forti preoccupazioni per l’iniziativa e per una progettualità che, se realizzata, andrebbe di fatto a pregiudicare tutte le attività commerciali della zona, in virtù della prevista cancellazione di oltre 96 posti auto sul lato monte di viale Marconi».
Il progetto approvato e avviato dalla precedente amministrazione prevede la realizzazione di una carreggiata riservata al transito dei mezzi di trasporto pubblico sul lato monte di viale Marconi, con direzione di marcia nord-sud, che andrà a cancellare inevitabilmente gli stalli di posteggio delle vetture sul lato monte. «Ora, pur essendo favorevoli al tracciato in sede protetta del trasporto pubblico», hanno concluso i consiglieri, «si riscontra la necessità di una rivisitazione del progetto, non potendo questo pregiudicare o danneggiare il tessuto economico e residenziale del territorio».

