Viale Marconi, indagine sui lavori È già scontro sul voto in consiglio

Domani si decide sulla commissione speciale, il centrodestra pronto a bocciare la proposta dell’opposizione Il Pd e Costantini: «Ora serve trasparenza». E oggi il sindaco annuncia il piano per rimettere i parcheggi
PESCARA. «Il centrodestra scelga la trasparenza e non l’omertà», dice il capogruppo Pd Piero Giampietro. «Una grande azione di trasparenza e rispetto verso i cittadini», gli fa eco Carlo Costantini, consigliere di Azione e candidato sindaco del centrosinistra. Con queste dichiarazioni parte il conto alla rovescia per il consiglio comunale di domani (ore 8.30) in cui sarà messa al voto la proposta dell’opposizione di istituire una commissione speciale d’indagine sui lavori in viale Marconi, partiti da un importo di 970mila euro e costati 1,7 milioni.
IL PIANO B DI MASCI Non sarà un voto come gli altri: viale Marconi è il progetto contestato per eccellenza tanto che, dopo mesi e mesi di muro contro muro, l’amministrazione Masci è intenzionata a cambiare la viabilità entro fine mese con la cancellazione della corsia riservata ai bus sul lato monti e il ripristino dei parcheggi. E oggi alle 11, durante una conferenza stampa in Comune, il sindaco Carlo Masci (Forza Italia), il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli (Lega) e l’assessore ai Lavori pubblici Luigi Albore Mascia (Forza Italia) presenteranno «modifiche in materia di viabilità che interverranno nell’area di Pescara Porta Nuova». E tutto questo quando mancano meno di tre mesi alle elezioni comunali del 9 giugno con lo sfondo del risultato delle regionali di domenica scorsa che, in città, ha premiato il centrosinistra.
IL PD ATTACCA L’amministrazione Masci accoglierà la richiesta della minoranza o alzerà un muro e boccerà la proposta? La seconda opzione è la più probabile. Il centrodestra, con la forza dei numeri, è pronto a bocciare la richiesta del centrosinistra. Alla vigilia del voto, Giampietro dice: «I pescaresi hanno diritto di sapere perché i costi sono sostanzialmente raddoppiati, perché la città è stata tenuta per 900 giorni in ostaggio di un cantiere infinito, chi dava gli ordini telefonici di fare e disfare marciapiedi e rotonde, quanto sta costando la manutenzione ordinaria e chi ha voluto cambiare il progetto a tre corsie nella superstrada a 4 corsie voluta così fortemente dalla giunta Masci e dai consiglieri che la sostengono. I pescaresi hanno già espresso una prima volta il loro malessere: in controtendenza rispetto al resto d’Abruzzo, alle elezioni regionali hanno bocciato sonoramente il centrodestra e tutti gli esponenti della giunta Masci. Ci aspettiamo ora un atto di coraggio del centrodestra: un’eventuale bocciatura della commissione vorrebbe dire che il centrodestra sceglie l’omertà e cerca di nascondere le carte. Ma dopo le indagini della Procura su droga e appalti e i rilievi dell’Anac, i pescaresi vogliono la verità». Se fosse istituita, la commissione potrebbe partorire una relazione entro il 10 aprile, da discutere nel primo consiglio utile.
APPELLO DI COSTANTINI Costantini lancia un appello alla maggioranza: «È un’attività di controllo figlia della necessità di dare risposte concrete ai cittadini che hanno il diritto di sapere se i soldi delle loro tasse e delle multe, che hanno dovuto pagare, sono stati sprecati in lavori inutili, troppo costosi o, peggio ancora, eseguiti malamente e da rifare. Ritengo pertanto doverosa l’adesione di tutti i consiglieri aderenti a tutte le forze politiche a questa grande iniziativa di trasparenza e serietà. Di fronte a quello che è accaduto con i lavori gestiti dall’ex dirigente Trisi, a partire da viale Marconi, dimostrare ai cittadini come sono stati spesi i loro soldi è un dovere dell’intero consiglio comunale di Pescara. Rispetto profondamente il lavoro nel quale è già impegnata l’autorità giudiziaria, come pure la sua autonomia. Tuttavia l’autorità giudiziaria si occupa dell’accertamento di eventuali reati. Per questo», conclude, «siamo in primis noi consiglieri ad avere il dovere di accertare le responsabilità di chi ha determinato un danno all’integrità del bilancio».

