Vie Battisti e Firenze: centinaia di multe nell’isola pedonale

27 Aprile 2016

Confesercenti: «Cancellati i varchi all’insaputa dei cittadini» Del Vecchio: «Se è un guasto, annulleremo quei verbali»

PESCARA. È scontro tra Confesercenti e Comune per l’isola pedonale di via Firenze e via Battisti. L’associazione dei negozianti sostiene che in questi giorni starebbero arrivando nelle case dei cittadini centinaia di multe per aver violato i divieti di ingresso nell’area riservata ai pedoni, in quanto i varchi di accesso sarebbero stati improvvisamente cancellati.

«All’improvviso e senza comunicare nulla alla città», afferma il direttore di Confesercenti Gianni Taucci, «il Comune ha cancellato i varchi di accesso che, per mesi, hanno consentito ai commercianti di via Firenze e via Cesare Battisti di organizzare il carico e scarico delle merci. In queste ore stanno arrivando centinaia di multe e commercianti e corrieri ignari di tutto». Multe con un importo di 56 euro, che sale a 81 se la contravvenzione viene pagata dopo cinque giorni lavorativi.

Da qui l’attacco all’amministrazione comunale colpevole, secondo l’associazione, di aver eliminato i varchi senza avvertire nessuno nelle aree cosiddette di pregio delle due strade, ossia quelle riqualificate con una nuova pavimentazione qualche anno fa. «Siamo di fronte», sostengono il presidente Raffaele Fava e Taucci, «ad una vera azione di stalking nei confronti della piccola impresa e all’inaccettabile volontà di fare cassa sulla pelle di chi lavora».

«Gli orari dei varchi», continua il direttore, «erano stati concordati con le associazioni di categoria proprio per agevolare il lavoro degli esercenti. E per mesi tutto è proceduto liscio». «All’improvviso», rivelano Fava e Taucci, «e senza alcuna comunicazione, i varchi di via Firenze e via Battisti sono stati rimossi all’insaputa di tutti, in quanto queste strade sarebbero sottoposte a un regime diverso rispetto alle altre strade. Il risultato che in queste ore ci sono centinaia, se non migliaia, di commercianti che stanno ricevendo multe a ripetizione per infrazioni di cui non erano neppure a conoscenza». «Un’azione assurda, dirigista», concludono, «il Comune chiarisca questo pasticcio. Il sindaco ha il dovere di rimuovere chiunque sia l’autore di questa decisione».

La replica è arrivata dal vice sindaco e assessore alla mobilità Enzo Del Vecchio. «Nessun provvedimento o decisione è stata presa dal Comune all’insaputa della città», spiega, «i commercianti, forse, sono incappati in un malfunzionamento del sistema di rilevazione o in un’altra anomalia per la quale ci stiamo già occupando. In caso di malfunzionamento, si provvederà di conseguenza all’annullamento delle multe».

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