Vigili del fuoco, poco personale Il sindaco: mi rivolgo al ministro

11 Maggio 2022

Petrucci: «Vanno individuate rapide soluzioni». L’allarme arriva da Pacella, segretario Confsal:  «L’organico ridotto fa temere il peggio soprattutto per la stagione estiva che si annuncia rovente»

PENNE. Grido d'allarme dei distaccamenti dei vigili del fuoco di Penne e Alanno. A segnalare le difficoltà dei due distaccamenti è Rocco Pacella, segretario provinciale della Confsal Vigili del Fuoco. «Fin dall’estate scorsa le due sedi hanno subito una riduzione di personale di cui non si comprendono le ragioni. In numerose circostanze è stata ridotta nel numero la squadra di intervento», spiega Pacella. Una carenza d’organico che fa temere il peggio soprattutto in vista della stagione estiva».
Anche il sindaco di Penne, Gilberto Petrucci, ha esternato la sua preoccupazione. «Chiederò un incontro al ministero dell’Interno per individuare rapide soluzioni alle criticità».
«In queste ultime settimane», riprende il segretario provinciale Confsal, «si è aggiunta un’importante carenza di personale che non viene integrata, e riduce ancor di più il dispositivo del soccorso, tale da non garantire la stessa efficienza ed efficacia di intervento per i cittadini, i quali hanno diritto a essere aiutati in caso di pericolo da parte dei vigili del fuoco».
Il distaccamento dei vigili del fuoco di Penne è entrato in funzione nel 2017. Inizialmente, nella nuova sede allestita nell’ex caserma della polizia stradale, hanno preso servizio 28 unità, con quattro mezzi destinati alle attività di soccorso tecnico urgente. Un distaccamento importante che negli ultimi anni ha avuto il suo bel da fare per domare i tanti incendi che si sono verificati nell’alta zona pedemontana vestina. Tra questi, i roghi della scorsa estate a Penne e Farindola (Rigopiano) dove, solo grazie al pronto intervento dei vigili del fuoco, con il distaccamento di Penne che dovette ricevere ampio sostegno anche da altre squadre di vigili del fuoco, si riuscì a evitare il peggio. «Con l’arrivo della stagione estiva, che si preannuncia rovente, la situazione si aggraverà. La stanchezza fisica durante gli interventi lunghi e delicati sviluppa un calo dell’attenzione che fa aumentare il rischio anche di gravi infortuni», conclude Rocco Pacella.
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