Vigili del fuoco volontari Colletta per un mezzo

Popoli. Avviata su Facebook una raccolta fondi per acquistare un’autoscala Servono 25mila euro. Chiesto il contributo di enti pubblici, aziende e cittadini
PESCARA. L’associazione “Amici dei vigili del fuoco volontari” di Popoli lancia una nuova sfida: acquistare un’autoscala di soccorso dai colleghi di Malles Venosta, in provincia di Bolzano. Per raggiungere l’obiettivo ha avviato una raccolta fondi (servono 25mila euro) che passa anche attraverso Facebook. L’autoscala (da 24 metri) da far arrivare a Popoli, usata ma in ottime condizioni, ha tutte le caratteristiche ideali per muoversi o operare nel territorio pescarese, e non solo. In particolare, spiega Christian Salutari, avvocato e presidente dell’associazione, «è di dimensioni contenute», per cui accede facilmente ai centri storici, «ed è a trazione integrale», solo per mettere in evidenza due peculiarità. Un mezzo del genere sarebbe esattamente ciò che serve «per il territorio di diretta competenza del distaccamento dei vigili del fuoco volontari di Popoli e per gli altri comuni dove le sale operative dei vigili lo ritenessero necessario».
Il progetto è «caldeggiato e appoggiato» anche dal comandante provinciale, Vincenzo Palano, il quale fa notare che al momento c’è solo un’autoscala in tutta la provincia per cui «gran parte del territorio è sprovvista e sarebbe bene averne una lì, a Popoli, perché andrebbe a soddisfare una esigenza di sicurezza del territorio».
L’associazione ha già portato avanti con successo altre iniziative del genere, da quando è nata (nel 2010). E l’idea di dar vita a una realtà del genere è stata di alcuni vigili del fuoco volontari che prestano servizio a Popoli e che avevano proprio l’obiettivo di «migliorare e potenziare le dotazioni del distaccamento» (che ha competenza interprovinciale), puntando su «innovazione e tecnologia».
Attraverso una serie di progetti, la sede di Popoli si è dotata di una termocamera, un rimorchio idrovora, due motopompe leggere e un serbatoio carburanti di 5000 litri. Si è anche provveduto alla sostituzione dell’illuminazione notturna della caserma con fari a tecnologia led e sono state acquistate l’attrezzatura per intervenire in zone non accessibili ai “carri luce” (risultata indispensabile per l’emergenza a Rigopiano) e quella per il soccorso in caso di crollo di fabbricati e terremoti. «Puntiamo sempre a mezzi particolari, come quello per intervenire nelle località innevate, e possiamo contare sulle donazioni dei privati, sul gettito del 5 per mille e su alcune iniziative mirate, come le lotterie promosse a livello locale. Per l’autoscala speriamo nella sensibilità di comuni, aziende e cittadini», conclude Salutari.
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