Vigili urbani, in 293 al concorso È record di bocciati: due su tre

24 Giugno 2022

Troppo difficili le 60 domande di cultura generale: solo in 101 ce la fanno e proseguono la selezione Scoppia la polemica sugli ammessi alle prove fisiche: spuntano errori nella prima graduatoria

MONTESILVANO. La speranza di indossare la divisa bianca e blu della polizia municipale di Montesilvano si è spenta per due candidati su tre: troppo difficili le 60 domande di cultura generale a cui rispondere in un’ora. È quanto emerge dall’elenco degli aspiranti agenti che hanno superato la prova scritta e che potranno continuare il proprio iter con l’obiettivo di ottenere uno dei sei posti disponibili a tempo indeterminato e altri sei a tempo determinato nel comando di Palazzo Baldoni. Ma all’orizzonte già si prospettano i primi ricorsi: dopo la pubblicazione della graduatoria nella giornata di mercoledì, infatti, ieri sul sito è apparso un nuovo elenco e una comunicazione, a firma dal comandante Nicolino Casale, in cui si metteva in luce una correzione dell’elenco per via di “errori materiali e informatici”. E chi era presente nel primo elenco e non nel secondo si dice già pronto a rivolgersi agli avvocati per comprendere cosa sia accaduto nell’iter di validazione dei candidati.
Una prima prova, quella svolta martedì mattina al Palafiere di Pescara, che ha già ridotto di un quarto i candidati che avevano presentato la propria domanda: partendo da 428, ossia il numero di coloro che si erano registrati al concorso nei mesi scorsi, si è passati prima a 293 persone che effettivamente si sono presentati all’appuntamento e hanno sostenuto il test scritto. Di questi, due su tre sono stati bocciati, lasciando in corsa solo 101 aspiranti agenti. Saranno loro che, a partire dalla prossima settimana, dovranno cimentarsi con la seconda prova, quella ginnico-sportiva, che prevede tre diversi test: uno di corsa a tempo, uno di salto in alto e uno dedicato alle trazioni alla sbarra. Coloro che risulteranno idonei anche a questo secondo step, accederanno poi alla prova finale, in programma a fine luglio, che consisterà in un colloquio orale individuale nel corso del quale si procederà anche all’accertamento della conoscenza dell’inglese e delle tecnologie informatiche.
«Dopo una prima scrematura fisiologica, legata a coloro che si iscrivono al concorso e poi non si presentano all’esame, sapevamo che la prova scritta avrebbe ridotto di molto il numero dei candidati», commenta il dirigente Casale. «Ma posso garantire che le 60 domande del test, preparate da una ditta esterna alla quale è stata appaltata la gestione del concorso, erano assolutamente fattibili, così come anche la scelta tra tre risposte e non quattro».
Intanto ieri pomeriggio, sempre al Palafiere di Pescara, è stata la volta di un altro concorso indetto dal Comune di Montesilvano per potenziare il comando. In questo caso, il posto a disposizione è quello per un istruttore direttivo di vigilanza e i candidati che hanno avanzato la propria domanda sono stati 99.