Villa Falini nel degrado Da casa anziani a discarica

Di proprietà del Comune, la struttura versa da anni in uno stato di abbandono Agostinone: «Montesilvano ha bisogno di una residenza per persone sole»
MONTESILVANO. Un tempo era la casa per anziani Emma Vannucci Falini, sulla Nazionale Adriatica. Un luogo caldo e accogliente per tante persone sole, secondo le volontà testamentarie del proprietario, Fulvio Falini, marito di Emma.
Oggi è un rudere abbandonato, di proprietà del Comune, che mostra i segni del tempo: porte e finestre rotte, arredi sottosopra, il verde ridotto a sterpaglie secche, dietro il cancello un cumulo di rifiuti.
Questo emerge da un sopralluogo sommario, un po’ sbirciando nella struttura chiusa dal 2014, effettuato da Sergio Agostinone.
L’ex comandante della polizia municipale chiede all’amministrazione, guidata da Francesco Maragno, di far rivivere il sogno che era anni addietro: una residenza per anziani. «Montesilvano ne ha bisogno. L’attività solidale nello stabile», ricorda Agostinone, « era affidata a don Giampietro Pittarello, ex parroco di Villa Verrocchio. L’edificio che si stende su una superficie di oltre 200 metri quadrati, circondato da un giardino di oltre mille metri quadrati, è in totale abbandono. I cancelli sono sbarrati, il fabbricato è impenetrabile. Da quel poco che si vede, emerge una triste realtà: porte e finestre divelte, arredi buttati dove capita, il forno bruciacchiato. Non si notano segni di giacigli o bivacchi notturni, a prima vista, ma bisognerebbe fare un sopralluogo più approfondito. Sulle pareti è rimasto integro solo il ritratto del proprietario della casa, Falini, che donò la struttura al Comune una ventina di anni fa. Poi, per alcuni anni, è stata casa si riposo. Oggi, l’oblio».

