Villa Verrocchio più sicura: il sindaco convoca i cittadini

In programma un incontro entro la fine del mese per raccogliere proposte Intanto è partita la distribuzione di questionari a residenti e commercianti
MONTESILVANO. L’amministrazione comunale chiama a raccolta i cittadini di Villa Verrocchio per riqualificare il quartiere e renderlo più sicuro. Entro la fine del mese di novembre gli abitanti e i commercianti della zona, una delle più centrali e storiche di Montesilvano, saranno convocati per partecipare a un’assemblea promossa con l’obiettivo di ragionare insieme al sindaco Ottavio De Martinis e alla sua giunta sui programmi e le scelte utili a far tornare il quartiere ai fasti di un tempo.
Il quadrilatero centrale di Montesilvano, compreso tra il lungomare e corso Umberto, contiene al suo interno le due principali croci e delizie della città, Stella Maris e Villa Delfico, ma anche il palazzone di via Lazio 61, teatro di degrado, criminalità e occupazioni abusive. È proprio per ridare slancio a Villa Verrocchio, dove lo stesso sindaco è nato e cresciuto, che il Comune ha attivato il progetto «Montesilvano sicura», un’iniziativa promossa in collaborazione con il dipartimento di Scienze giuridiche e sociali dell’università D’Annunzio di Chieti-Pescara che prevede il coinvolgimento diretto dei cittadini.
A partire dalla scorsa settimana, infatti, alcune studentesse della facoltà di Ricerca sociale, Politiche della sicurezza e Criminologia di Chieti, sono impegnate nella somministrazione di un questionario volto a raccogliere le opinioni e le esigenze di residenti e commercianti del quartiere. Tra le domande: interrogativi sul palazzone di via Lazio, sulla sicurezza percepita, sugli arredi urbani, sugli edifici abbandonati e, più in generale, sui problemi avvertiti nella zona. I dati raccolti verranno analizzati dal Comune di Montesilvano, dai docenti, dagli studenti del dipartimento di facoltà e verrà indetta a fine mese un’assemblea partecipativa per condividere con i cittadini i programmi e le scelte future sulla zona.
Ad accompagnare le studentesse nel loro tour, che presto potrebbe toccare anche altri quartieri di Montesilvano, il consigliere con delega alla sicurezza Marco Forconi e due agenti della polizia municipale. «Le persone si sono mostrate molto disponibili», spiega Forconi, «hanno risposto in modo collaborativo alle dodici domande poste riguardanti la criminalità e la violenza in città, l’arredo urbano del quartiere, la riqualificazione del palazzone di via Lazio 61 con una proposta da avanzare per la destinazione d’uso, le categorie deboli nel contesto urbano e il riutilizzo sociale di alcuni spazi cittadini. Altri residenti hanno contattato gli uffici comunali, perché volevano avere il questionario a casa e nei negozi. La partecipazione è al di sopra delle aspettative e direi al momento molto positiva. Il questionario non vuole vincolare il cittadino a una sola risposta, ma permette di argomentare e di entrare nel merito delle scelte. Questo è un atto di grande democrazia e responsabilità».
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