Vinta la battaglia: l’ex proiezionista ottiene la pensione

L’Inps comunica che liquiderà gli arretrati di nove mesi e pagherà mensilmente da giugno l’operatore del Michetti
PESCARA. Tonino avrà la sua pensione dal primo di giugno, dopo 9 mesi di buio in cui non si sapeva che fine avessero fatto i 37 anni e mezzo di contributi versati all’ex Enpals dallo storico proiezionista del cineteatro Michetti Antonio Conti, per tutti in città appunto Tonino.
Gli articoli sul Centro dei giorni scorsi sul kafkiano groviglio burocratico legato all’accorpamento all’Inps del dismesso Ente previdenziale dei lavoratori dello spettacolo hanno sortito l’effetto quantomeno di velocizzare la pratica per l’ottenimento della pensione che il 67enne operatore appassionato della settima arte aveva avviato da tempo aiutato da amici conosciuti durante le lunghe notti di questi ultimi angosciosi mesi passate a lavorare nei bar, aiutando a rassettare e pulire tavoli e quant’altro per qualche euro e un cappuccino caldo. Amici che hanno tentato di tutto, appoggiandosi alla Uil Pensionati di Pescara, per venire a capo del problema.
Che in sostanza verteva intorno alla “sparizione” dell’ex Enpals. Dopo la prima domanda di pensionamento del settembre 2014, respinta per l’assenza del requisito dell'età, Conti, con la moglie invalida, senza figli, in una casa popolare di via Panaro a San Donato, è sopravvissuto con 40 euro al mese della social card e racimolando qualche spicciolo con lavoretti di fortuna. Nel settembre 2015, ha maturato tutti i requisiti, e può accedere alla finestra di pensionabilità del 1° ottobre 2015 e la nuova richiesta viene regolarmente acquisita dall'Inps. Ma nulla accade perché l’Enpals con tutta la sua documentazione sembra inghiottito dal nulla. Tonino nell'aprile scorso, a 8 mesi dalla domanda, richiede e ottiene, l'assegno sociale di circa 400 euro che però gli serve solo per pagare bollette e affitto arretrati. Intanto l'ex Enpals resta impermeabile ad ogni richiesta: non è raggiungibile in alcun modo, non risponde a telefonate, e-mail, fax anche dell’Inps, come ammesso dai costernati funzionari dell’Istituto nazionale di previdenza sociale che Conti ha incontrato il 26 aprile scorso. Nove mesi senza una entrata minima sono veramente tanti.
Ora l’Inps sembra aver sbrogliato la matassa e comunica: «Con riferimento agli articoli di stampa di questi giorni intitolati “Resta senza pensione dopo 37 anni di lavoro all’ex cinema Michetti” e “Pensione sparita, caso dal ministro” il polo Inps di Roma competente nella trattazione delle pensioni ex Enpals ha liquidato la pensione al signor Antonio Conti (l’avviso a lui non è ancora arrivatondr). Il trattamento ha decorrenza ottobre 2015 e sarà messo in pagamento, comprensivo degli arretrati dalla data di decorrenza, con la prossima rata di giugno 2016». (ladi)
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