Viola: “Orari giusti e rapporto cordiale con i clienti per risollevare la ristorazione”

20 Marzo 2026

Il titolare dell'Osteria Numero 1.000: “Economicamente è tutto meno sostenibile a causa dell'aumento dei prezzi, la mia attività finirà con me”

PESCARA. Che la fascia media della ristorazione stia attraversando un periodo difficile ci viene confermato anche da Luca Viola, titolare dell'Osteria Numero 1.000, secondo il quale “oggi la situazione è economicamente meno sostenibile a causa dell'aumento dei prezzi. Costano di più le materie prime, e si paga di più anche per luce e gas. Tutto ciò incide sul prezzo finale del piatto, e non è semplice far capire queste cose al cliente, soprattutto se - come nel nostro caso - si vuole sempre mantenere un alto standard qualitativo. La gente si sta un po' distaccando dalla cucina gourmet per riscoprire quella di una volta, ma non basta”.

Insomma, la situazione è critica: “Le osterie e le trattorie devono fronteggiare delle difficoltà oggettive”, spiega Viola. “Ad esempio, nel nostro caso, l'obiettivo è da sempre non quello di essere "la migliore osteria di Pescara" ma "l'osteria con i migliori clienti di Pescara", perché è solo creando un ambiente sereno e un rapporto cordiale con gli avventori che questo lavoro non pesa più di tanto. Un orario di lavoro giusto fa sì che chi opera nel settore non diventi schiavo di questo mestiere, e ciò può avvenire soltanto se la clientela collabora. Se tutti capiamo questo concetto, mangiare fuori non diventerà un lusso per pochi ma significherebbe continuare la tradizione delle nostre trattorie”.

Viola, da sempre grande tifoso del Pescara, ha avuto tra i suoi ospiti a tavola molti personaggi importanti del mondo del calcio. Per dirne una, l’ex allenatore biancazzurro Silvio Baldini è un suo amico. Tuttavia, tornando alla ristorazione, il quadro che emerge è a tinte fosche: “In generale i margini di guadagno si sono abbassati, e quindi - se le cose non cambiano - non vale più così tanto la pena di fare ancora questo lavoro”, evidenzia Viola. “Anche per tale ragione ho deciso che la mia sarà l'ultima generazione a gestire l'Osteria Numero 1.000: l’attività è stata avviata nel 1962 da mia nonna insieme a mio padre, e con quest'ultimo è poi proseguita, ma dopo di me non ci sarà più”.

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