Visite guidate al borgo alla scoperta dei suoi tesori

Ad accompagnare i partecipanti per quasi due ore, lo storico Camillo Chiarieri «È il primo passo per la riqualificazione di uno dei balconi più belli d’Abruzzo»
MONTESILVANO. Due passeggiate al tramonto alla scoperta delle bellezze artistiche, architettoniche e storiche di Montesilvano Colle e all’insegna dei sapori enogastronomici del territorio.
Sono gli appuntamenti in programma il 23 luglio e il 6 agosto e organizzati dal Comune di Montesilvano in collaborazione con cinque ristoranti del borgo racchiusi sotto il marchio “Borgo&Buongusto”.
L’iniziativa, con partenza alle 18,30 da piazza Calabresi, prevede una visita guidata gratuita della durata di circa un’ora e 45 minuti e una cena itinerante e facoltativa (costo 25 euro per 5 portate) nelle attività aderenti. Obiettivo dell’iniziativa: consentire a residenti dell’area metropolitana e turisti di conoscere luoghi e storie legate alla zona più antica e suggestiva della città adriatica, entrata qualche anno fa anche a far parte del circuito dei Borghi autentici d’Italia. A fare da Cicerone ai partecipanti (che possono prenotare ai numeri 085.4481326 e 085.4481217) nei vicoli e nelle piazze del Colle sarà Camillo Chiarieri, storico, guida turistica e componente dello staff del sindaco Ottavio De Martinis.
Chiarieri, come mai questa idea?
È un progetto nato dall’esigenza di far scoprire uno dei balconi più belli d’Abruzzo, che ha una storia molto interessante da raccontare, così come di far conoscere i sapori del luogo. Un percorso che porterà a una riqualificazione culturale e turistica del borgo. È un primo passo di un’operazione attraverso la quale l'amministrazione vuole lanciare Montesilvano colle come salotto buono dell’area metropolitana pescarese. Le caratteristiche ci sono tutte: pochi chilometri dal mare, 160 metri di altitudine, un panorama che spazia su tutte le vette d’Abruzzo e un tessuto medievale intatto su cui insistono abitazioni gentilizie del 1700 dell’aristocrazia rurale, che ricalcano perfettamente quelle di una città più antica, abitata fin dall’Età del Bronzo.
Qual è l’elemento più prezioso da vedere?
Come opera d’arte, ritengo sia la statua lignea della Madonna nella chiesa di San Michele Arcangelo. È una Madonna rinascimentale che viene sempre dimenticata quando si parla di Madonne in trono abruzzesi, mentre meriterebbe di essere ricordata perché è bellissima ed è stata sottoposta a un restauro straordinario. La cosa più preziosa del Colle però è il paesaggio, perché lo sguardo corre dal mare fino alle cime del Gran Sasso e abbiamo scelto l’ora del crepuscolo perché è la più magica in quel luogo.
Quale, invece, l’elemento più antico?
È il borgo stesso, però dovremmo scavare, perché lì c’è un villaggio dell’Età del Bronzo. Dalla parte del belvedere del Br1 vediamo delle murature che sono di una fortificazione normanna, quindi andiamo dopo il 1000, però se guardiamo il tessuto murario, con abbozzi di torri, alcune ancora evidenti, possiamo pensare a un impianto romano. A Montesilvano Colle si è sempre abitato, per cui si è andati per sedimentazione e per ricostruzione dell’esistente. La cosa più antica che non è stata manomessa, invece, è quello che rimane della Madonna della Neve che risale alla prima metà del ’200, quando fu costruita per un passaggio di San Francesco d’Assisi, cosa abbastanza certa dal momento che lui venne spesso in Abruzzo dal suo amico Tommaso da Celano. Non solo sguardo sull’esistente, ma anche storie sconosciute da raccontare ai partecipanti.
Quali ad esempio?
Si racconteranno storie e aneddotti legati al macellum o alla postierla, al gran premio, alla selva, alla liquirizia o al reticolo di torri che collegavano il fiume fino a Rocca Calascio.
C’è qualche intervento che a suo avviso sarebbe necessario per riqualificare ulteriormente il borgo?
L’intervento più importante è quello su Palazzo Delfico, che oggi conta una decina di proprietari e questo rende difficile la vendita o il suo restauro. A mio avviso l’unica soluzione sarebbe trovare qualcuno interessato ad acquistarlo per trasformarlo in un hotel di lusso. Sarebbe la location ideale per un intervento di questo genere e l’unica via di salvezza per l'edificio.
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