Visite “indotte” a pagamento, rito abbreviato per Rosati

12 Luglio 2015

PESCARA. Il direttore dell’Unità operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale civile, Maurizio Rosati, e la sua assistente, Antonietta Giglio, saranno giudicati con il rito abbreviato. L'udienz...

PESCARA. Il direttore dell’Unità operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale civile, Maurizio Rosati, e la sua assistente, Antonietta Giglio, saranno giudicati con il rito abbreviato. L'udienza è stata fissata all’8 ottobre dal gup del tribunale, Maria Michela Di Fine, dopo che il legale del primario, Tommaso Marchese, ha prodotto la documentazione difensiva. Rosati è accusato di omissione di atti d'ufficio, interruzione di pubblico servizio, abuso d'ufficio e peculato. Secondo l'accusa, il primario avrebbe «indotto le sue assistite, che necessitavano di prestazioni ginecologiche, a rivolgersi a lui come medico privato, a garanzia di un rapido scorrere della lista di attesa operatoria, altrimenti impegnata per mesi, se non per anni». Inoltre avrebbe «dimesso o fatto dimettere pazienti, bisognose di interventi, che si erano rivolte a medici diversi da lui per visite private, determinando una lista di attesa interminabile», inducendo le donne «a rivolgersi a lui quale medico privato o ad altre strutture, con attese che provocavano ingiustificate sofferenze». Alla collaboratrice avrebbe «affidato il telefono mobile aziendale, a carico della Asl, affinché ne disponesse come fosse proprio».

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