Vita indipendente: fondi a 511 domande

La Regione stanzia quasi 4,5 milioni di euro e pubblica gli elenchi Ranieri e Ferrante: «Un successo». Quaresimale: «Cifra record»
PESCARA. «Finanziati i progetti di Vita indipendente di tutti i cittadini presenti nelle graduatorie: 511 persone con grave disabilità possono realizzare la propria vita indipendente, mentre molti caregiver possono recuperare dignità, spazio e autonomia. È un risultato straordinario ottenuto anche grazie alle nostre sollecitazioni».
Così affermano il segretario generale della Cgil Abruzzo Molise, Carmine Ranieri, e il responsabile regionale Cgil Ufficio politiche per la disabilità, Claudio Ferrante, che accolgono con «estrema soddisfazione» la determina dirigenziale voluta dall’assessore regionale Pietro Quaresimale.
Nelle scorse settimane il sindacato aveva preso posizione, parlando di un «vergognoso ed irresponsabile atteggiamento della Giunta regionale, che, di fatto, dichiara la morte delle politiche per la disabilità» perché le risorse stanziate, inizialmente meno di 700mila euro, erano sufficienti solo per il 14% delle richieste, cioè 72 su 511. Poi, con apposito provvedimento, il Consiglio regionale ha approvato lo stanziamento di 4.486.273 euro. E ieri è arrivato l’atto ufficiale che finanzia tutti i progetti presenti nelle graduatorie regionali pubblicate sul sito della Regione. «Avevamo promesso che saremmo andati incontro alle esigenze dei soggetti fragili e siamo stati di parola», dichiara Quaresimale, «infatti non abbiamo semplicemente incrementato le risorse ma, attraverso lo stanziamento di una cifra record, siamo in grado di soddisfare i progetti di vita indipendente di tutti i soggetti collocati nelle graduatorie dei quattro livelli di intensità assistenziale. È un segnale di attenzione ragguardevole», sottolinea l’assessore, «nei confronti dei soggetti fragili e delle loro famiglie, quotidianamente alle prese con difficoltà e problemi di tutti i generi».
Gli aiuti sono di 12mila euro per ciascuna delle 45 domande per il livello assistenziale molto alto, per un totale di 536.760 euro; di 10mila per le 227 domande di livello assistenziale alto (totale 2.261.923 euro); di 8mila euro per le 129 domande relative a un livello assistenziale medio (totale di 1.027.600 euro), e infine di 6mila euro per le 110 domande di livello assistenziale basso (totale 660mila euro). (l.c.)

