«Vittoria, è una giornata bellissima»

12 Novembre 2024

La Brambilla soddisfatta. Acerbo (Rifondazione) e Marinelli (Pd): scongiurato un massacro

L’AQUILA. «Vittoria: è una bellissima giornata per i cervi dell’Abruzzo e per tutti coloro che amano gli animali e la natura». Lo afferma l’onorevole Michela Vittoria Brambilla, presidente dell’Intergruppo parlamentare per i Diritti degli animali e la tutela dell’Ambiente e della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, commentando la decisione del Consiglio di Stato di accogliere il ricorso presentato dalla Leidaa e da altre associazioni e di sospendere la deliberazione della Regione che consentirebbe l’abbattimento di 469 cervi considerati in soprannumero.
«I magistrati amministrativi di secondo grado», spiega, «hanno riconosciuto la fondatezza del ricorso che era stato respinto in primo grado e hanno ricordato che la Regione potrebbe adottare misure per la prevenzione di incidenti stradali, “come l’apposizione di recinzioni e la realizzazione di attraversamenti faunistici”. Esattamente ciò che propone uno dei miei emendamenti alla legge di bilancio». Quindi i cervi, per ora, non si toccano.
«Ringrazio, una per una», conclude, «tutte le personalità dello spettacolo e della cultura che hanno accolto l’invito della nostra Leidaa e del nostro movimento culturale “La coscienza degli animali” a rivolgere alla Regione Abruzzo un accorato appello per fermare quest’inutile strage».
Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione comunista, gioca sull’ironia: «È una simpatica coincidenza che la sentenza del Consiglio di Stato arrivi proprio nel giorno di San Martino, la “festa dei cornuti”. È proprio la data giusta per rendere nota la sentenza che sospende la caccia ai cervi in Abruzzo. Grazie a tutte le decine di migliaia persone che si sono mobilitate in qualche maniera per salvare 469 cervi dalle doppiette dei cacciatori. È assai importante che il Consiglio di Stato abbia stabilito che i dati del monitoraggio non possono essere assemblati in maniera superficiale per giustificare una scelta politica della destra per garantirsi i voti della lobby dei cacciatori che da anni preme per poter tornare a sparare a una specie che in Abruzzo si era estinta a causa delle doppiette».
«Dal Consiglio di Stato», conclude Acerbo, «arriva anche la sottolineatura della latitanza della giunta Marsilio che viene invitata all'adozione di misure idonee a prevenire incidenti stradali come la realizzazione di attraversamenti faunistici e l'installazione di recinzioni».
Per Daniele Marinelli, segretario regionale del Pd, «la giunta Marsilio non ha voluto valutare alternative incruente al massacro dei cervi, mostrandosi sorda a tutti i richiami che pure sono arrivati sia dagli abruzzesi che da residenti in altre regioni, oltre che da maggior parte della comunità scientifica. È un modo autoritario e arrogante di governare il territorio, chiusi in una torre d’avorio».