Voli in ritardo, decine di richieste di rimborsi

PESCARA. Per il ritardo del volo da Londra a Pescara di domenica scorsa i passeggeri, costretti ad atterrare ad Ancona e a raggiungere poi l’Abruzzo in bus, non possono chiedere risarcimenti perché...
PESCARA. Per il ritardo del volo da Londra a Pescara di domenica scorsa i passeggeri, costretti ad atterrare ad Ancona e a raggiungere poi l’Abruzzo in bus, non possono chiedere risarcimenti perché il “danno” è stato generato da una “causa di forza maggiore” come il maltempo. In ogni caso, non bisogna mai abbassare la guardia per ritardi e disservizi della compagnie aeree. A spiegarlo è Edno Gargano, avvocato pescarese specializzato nel settore: il suo studio legale il 7 novembre ha ricevuto a Milano il premio “Le fonti awards” per «la tutela legale di chi viaggia per lavoro o per turismo».
«Risarcimenti fino a 600 euro sono previsti quando forti ritardi e cancellazioni dipendono dalla compagnia», spiega l’avvocato, «ma a volte capita anche che i viaggiatori non ricevano l’assistenza dovuta quando i problemi sono dovuti a causa di forza maggiore, come il maltempo. Ad esempio, se un aereo non parte per una forte nevicata, la compagnia deve assicurare anche pasti e, se necessario, alloggio, a chi resta a terra. A volte alcune compagnie “fanno fatica” a fare tutto quanto dovuto, e per questo i clienti si rivolgono a noi: se non vengono rimborsati soggiorni in hotel per mancate partenze; oppure, se qualcuno deve raggiungere urgentemente la località di destinazione e non può aspettare l’autobus messo a disposizione, e deve affittare una macchina, potrebbe essere rimborsato delle spese di noleggio del mezzo e benzina».
Si tratta di forme di tutela garantite ai viaggiatori dalla legge, ma che purtroppo non sempre sono automatiche, specie per quanto riguarda le compagnie low cost. «Il nostro studio lavora in tutta Italia», spiega Gargano, «ma su Pescara, ogni paio di mesi, sono grossomodo una decina i clienti che si rivolgono a noi per problemi legati ai ritardi, che solitamente sono più frequenti per il maltempo in inverno e per il sovraffollamento in estate».(a.r.)
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