«Voli tagliati, intervenga la Regione»

14 Marzo 2022

Paolucci e Blasioli (Pd) lanciano l’allarme: così la città torna indietro di 30 anni

PESCARA. «Dal 28 marzo l’Abruzzo perde i voli delle 6,05 verso Milano a causa dei tagli voluti dal vettore Ita airways». A lanciare l’allarme sono il capogruppo e il consigliere regionale del Pd Silvio Paolucci e Antonio Blasioli.
«Questo accade», spiegano, «nella totale inerzia della Regione, che, sebbene fosse da tempo al corrente di tale rischio, tanto che a ottobre l’assessore D’Amario, incalzato dal consigliere Pd Pierpaolo Pietrucci, promise di agire dando addirittura per risolta la questione. Un impegno disatteso, la Regione non ha fatto nulla ed è stata incapace anche di promuovere un’azione efficace per mantenere i voli e assicurare all’utenza un collegamento importante e strategico che esiste sin dagli anni Sessanta». Per questo annunciano un’interpellanza all’esecutivo «per capire cosa il governo regionale stia facendo per frenare un ridimensionamento che rischia di penalizzare in modo drastico l’aeroporto d’Abruzzo».
«Senza i voli mattutini verso Milano», sostengono Paolucci e Blasioli, «la nostra regione fa un balzo indietro di almeno trent’anni: le nuove destinazioni annunciate sono fumo negli occhi rispetto a tale situazione, evidenziata nel report che il presidente della Saga ha di recente affidato alla commissione regionale di competenza. Un quadro, quello delineato dal gestore aeroportuale in commissione, che va in corto circuito con la realtà, smentendo le promesse fatte dall’esecutivo a ottobre. Una situazione che potrebbe essere ancora più pesante, perché veniamo a conoscenza anche del possibile ridimensionamento dell’alternativa Ryanair a Linate, cioè i voli che la compagnia lowcost fa su Bergamo tutti i giorni, tranne la domenica».
«Novità anche qui», precisano, «le partenze delle 6,40 dalla prossima estate passeranno da 7 a 4, perché la compagnia le sposterà in tarda mattinata, lasciando scoperto anche questo collegamento. Una situazione che declasserà ulteriormente il nostro scalo, mettendone a rischio potenziale indotto e anche posti di lavoro. L’Abruzzo perderà il collegamento più sfruttato, sia per ragioni di lavoro sia per gli hub internazionali, questo senza una programmazione alternativa e capace di ammortizzare tale colpo».
«Un taglio», concludono, «che penalizza fortemente la nostra economia, ma anche l’utenza delle regioni vicine che storicamente usufruivano dell’andata e ritorno in giornata e che si aggiunge anche ad altre perdite, una per tutte, quella del volo per Francoforte».