Volontari in carrozzina a lezione di disabilità

CITTÀ SANT’ANGELO. Felicità, motivazione, provare la disabilità sulla propria pelle. Sono questi i temi al centro della due giorni del progetto Sentinelle della civiltà che ha fatto tappa a Città...
CITTÀ SANT’ANGELO. Felicità, motivazione, provare la disabilità sulla propria pelle. Sono questi i temi al centro della due giorni del progetto Sentinelle della civiltà che ha fatto tappa a Città Sant’Angelo. Il progetto, ideato da Claudio Ferrante e patrocinato dall’associazione Carrozzine Determinate, è stato rivolto ai volontari della Croce Angolana: «Tutti i volontari, già particolarmente sensibili ai temi trattati», spiega Ferrante, «hanno seguito interessati arricchendo di nuovi punti di vista la loro visione sul mondo della disabilità, che da vicino con la propria opera affrontano e conoscono quotidianamente. Hanno sperimentato sulla propria pelle le difficoltà quotidiane delle persone con disabilità sedendo qualche ora in carrozzina per le vie di città Sant’Angelo».
Il presidente della Croce Angolana Giorgio Cappello e i volontari hanno partecipato a una passeggiata empatica, con le carrozzine offerte gratuitamente la ditta Orthosan di Montesilvano: hanno provato cosa significa destreggiarsi tra le barriere anche il sindaco di Città Sant’Angelo Matteo Perazzetti, il vice sindaco Lucia Travaglini e l’assessore al Centro storico Marcello Di Gregorio. «Sono state verificate molte criticità alla mobilità presenti nel centro storico», spiega Ferrante, «l’inaccessibilità di diversi esercizi commerciali e si è parlato di progettazione futura per rendere l’accessibilità universale un cardine anche per la ristrutturazione dei centri storici, pur nel rispetto dei vincoli paesaggistici esistenti».
Ad assistere alla passeggiata empatica anche i ragazzi della 3ª D del liceo Spaventa insieme alla dirigente scolastica Lorella Romano, per studiare da vicino argomenti come disabilità, accessibilità e inclusione e comprendere come poter fare la propria parte. «Il progetto Sentinelle della civiltà, ormai richiesto da tantissime scuole e prossimamente anche fuori regione», conclude Ferrante, «continua a seminare empatia e partecipazione con l’ambizione di contribuire ad una società migliore e a misura di tutti».
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