Volto Santo, padre Gentili è il nuovo rettore

13 Ottobre 2020

Dopo 16 anni Carmine Cucinelli lascia la basilica di Manoppello: nel 2006 accolse papa Benedetto XVII

MANOPPELLO. Con l’addio di padre Carmine Cucinelli si chiude un’epoca per il santuario del Volto Santo di Manoppello. Dopo l’ultima, commossa celebrazione di domenica scorsa, in cui il frate cappuccino ha salutato i fedeli dopo 16 anni trascorsi come rettore della basilica e custode del convento dei cappuccini, sarà frate Antonio Gentili a raccogliere l’eredità e assumere la guida della struttura religiosa che custodisce la preziosa reliquia con l’immagine di Cristo.
A 72 anni Cucinelli assume l’incarico di priore del santuario della Madonna dello Splendore, a Giulianova. Il nuovo rettore del santuario del Volto Santo di Manoppello, Antonio Gentili, invece, ha 44 anni, è originario di Napoli e arriva da Terni. Ha già celebrato la sua prima messa a Manoppello, domenica 4 ottobre, festa di san Francesco d’Assisi. In quell’occasione padre Carmine Cucinelli gli ha dato il benvenuto e lo ha presentato ai fedeli. Ultimo di 6 figli, è cresciuto ad Arzano, un paese della periferia napoletana, dove ha ricevuto i sacramenti dell’iniziazione cristiana. Terminati gli studi, ha iniziato a lavorare come parrucchiere, fino a quando, trasferitosi con la famiglia a Perugia, ha conosciuto alcuni frati cappuccini che lo hanno accompagnato in un cammino di fede finché è entrato in convento. Nel 2007 ha iniziato il postulato all’Aquila, poi il noviziato dei cappuccini a Camerino. Nel 2009 ha emesso i primi voti semplici di obbedienza, povertà e castità. È stato a Spoleto per il post noviziato per 3 anni e poi ad Assisi per gli studi di filosofia e di teologia. L’11 maggio del 2014, nel santuario della Spogliazione in Assisi ha emesso la professione solenne e nel 2017 ha ricevuto il ministero del diaconato.
Sotto la guida di padre Carmine, giunto a Manoppello nel 2004 come successore di padre Germano, il flusso di pellegrini al Volto Santo è cresciuto sempre di più, fino ad arrivare il 1° settembre 2006 ad accogliere papa Benedetto XVI e a condurlo come primo pontefice massimo, dopo oltre 400 anni, al Santissimo Sudario di Gerusalemme, come veniva chiamato il velo in Vaticano. Una settimana dopo, il santuario fu elevato per decreto papale a basilica minore. «Padre Carmine Cucinelli è stato costruttore di pace, prezioso esempio per tutta la comunità», sottolinea il sindaco di Manoppello Giorgio De Luca, «indiscutibile l’efficacia della sua azione educativa nei confronti dei più giovani e lungimirante la sua azione pastorale: per 16 anni padre Carmine ha guidato e sviluppato la pastorale dei pellegrini anche oltreoceano, dal Canada agli Stati Uniti e alle Filippine. Con sobrietà e spirito di servizio padre Carmine è stato un interlocutore attento dell’amministrazione: dal 2004 abbiamo lavorato congiuntamente per far conoscere il Sacro Velo, invitando a Manoppello studiosi come padre Heirich Pfeiffer, lo scrittore e giornalista tedesco del Die Welt Paul Badde e suor Bladina Paschalis Schlömer, lavorando per la visita del Santo Padre». Il sindaco ci ha tenuto a ringraziare padre Carmine «per il servizio svolto nella nostra comunità» e a rivolgere il benvenuto a padre Gentili «con cui sono certo continueremo a collaborare efficacemente». (a.s.)