Voluto da Mussolini nel 1936 fu ospedale militare e scuola

5 Ottobre 2022

MONTESILVANO. Voluta da Mussolini come luogo per le vacanze dei Fasci di Combattimento di Rieti, la Stella Maris fu progettata nel 1936 dall’architetto Francesco Leoni e realizzata in appena due anni,...

MONTESILVANO. Voluta da Mussolini come luogo per le vacanze dei Fasci di Combattimento di Rieti, la Stella Maris fu progettata nel 1936 dall’architetto Francesco Leoni e realizzata in appena due anni, tra il 1937 e il 1939. Ma la struttura fu utilizzata come colonia solo un paio di anni, fino all’ingresso dell’Italia nel secondo conflitto mondiale, quando venne trasformata in quartier generale dei tedeschi e in ospedale militare.
Al termine della guerra, l’edificio montesilvanese subì l’occupazione abusiva da parte di famiglie di sfollati fino all’inizio degli anni ’50 quando le suore della congregazione “Riparatrici del Santo Volto” di Rieti presero in gestione la struttura statale - alla quale diedero il nome di “Stella Matutina” per via dell’alba visibile sul mare dall’edificio - per adibirla a ricovero per bambini orfani o in difficoltà prima, e per anziani successivamente, fino alla fine degli anni ’70 e all'apertura della vicina casa di riposo di via Marinelli.
Contemporaneamente la struttura mantenne la sua funzione di colonia estiva, così come per diversi anni fu sede anche di una scuola elementare per i bambini ospiti al suo interno.
A partire dai primi anni ’80, passato prima in capo alla Regione e poi alla Provincia di Pescara (primi anni 2000), l’edificio è rimasto abbandonato, trasformandosi in rifugio per disperati. I numerosi progetti ideati dalle amministrazioni che si sono succedute e i lotti di interventi di riqualificazione promossi a livello regionale e provinciale, finora non avevano mai ottenuto l’esito sperato, ossia restituire dignità e operatività alla struttura. (a.l.)