Yelfry è stato trasferito a Sulmona «Voglio tornare presto al lavoro»

3 Maggio 2022

Il 23enne ha lasciato dopo venti giorni l’ospedale di Pescara, le sue condizioni sono considerate buone Ora dovrà sottoporsi a una riabilitazione. La mamma: «Mio figlio ha rischiato di morire, ma guarirà»

PESCARA. Yelfry Rosado Guzman ha lasciato il reparto di Neurochirurgia dell'ospedale di Pescara dove era ricoverato da una ventina di giorni. Ieri mattina, intorno alle 9, con una ambulanza del 118, il cuoco 23enne ferito da cinque colpi di arma da fuoco il 10 aprile scorso in piazza Salotto, è stato trasferito al San Raffaele di Sulmona dove inizierà un lungo periodo di riabilitazione motoria e psicologica. Intanto, trasferimento in vista anche per il suo attentatore. Federico Pecorale, 29 anni, l'uomo che ha sparato contro il giovane perché gli arrosticini erano insipidi, nei prossimi giorni traslocherà dal carcere di Ancona al San Donato di Pescara.
«Yelfry sta bene, mi ha detto di stare tranquilla prima di andare via. È uno sportivo e si impegnerà nella palestra dell'ospedale per tornare a camminare perché vuole tornare al lavoro», ha riferito mamma Melani Guzman, che ieri mattina ha seguito l'ambulanza insieme ad alcuni amici che l'hanno accompagnata in auto fino all'ingresso della clinica. Il ragazzo, originario di Santo Domingo, ex pugile ed ex addetto alla sicurezza in un locale di Chieti, dove risiede, rimarrà al San Raffaele per alcuni mesi.
«Yelfry dovrà affrontare una lunga riabilitazione», aveva anticipato nei giorni scorsi il direttore dell'unità operativa complessa di Neurochirurgia, Donato Carlo Zotta, «la gamba destra è più sensibile della sinistra, ma è ancora troppo presto per fare previsioni. Ci vorranno almeno 2-3 mesi per avere risposte più precise». «Mio figlio ce la farà», è sicura mamma Melani che ieri, di buon mattino, piangeva mentre «preparavo la valigia con tutto ciò che gli serve, i pigiami, i profumi e le creme, non deve mancargli niente. Non so quanto tempo dovrà restare lì. Ma mi ha promesso di tornare presto, vuole fare festa con gli amici, rivedere il suo bimbo e ha tanta voglia di tornare al lavoro. Mi ha detto: mamma, pure con le stampelle ci andrò, se me lo permetteranno». L'uomo che ha tentato di uccidere il figlio sarà incarcerato a Pescara nei prossimi giorni: «Non lo voglio incontrare, vorrei solo sapere perché lo ha fatto»,commenta Melani Guzman, "magari un giorno riusciremo anche a perdonarlo perché crediamo in Dio».