Zona rossa, il sindaco all’attacco: la Regione ci sta penalizzando

12 Febbraio 2021

Duro sfogo di Marinucci dopo l’ultima ordinanza arancione «I nostri ristoratori trattati come dei lavoratori di serie B»

SAN GIOVANNI TEATINO. Il sindaco di San Giovanni Teatino Luciano Marinucci (nella foto) attacca la gestione regionale della pandemia, difende bar e ristoranti del territorio e fa il punto sullo screening di massa anche per rispondere alle parole del direttore generale della Asl di Chieti Thomas Schael, che nella giornata di martedì ha chiesto più test per diminuire le limitazioni. E tra la zona rossa in scadenza sabato, l'ordinanza di Marsilio che dispone l'arancione morbido per i comuni limitrofi e, all'orizzonte, un arancione su tutto il territorio regionale, Marinucci sbotta: «Parto dai tamponi: la Asl ci ha chiesto di farne 4.275. Noi fin qui ne abbiamo fatti 5.190 che hanno evidenziato 85 positivi. Di questi, 921 su persone residenti nel pescarese, con 39 positivi, mentre gli altri 4.269 a soggetti residenti nel Chietino (quindi non solo sul nostro territorio), con 46 positivi. Sono numeri che parlano da soli, senza aggiungere altro».
E allora prosegue: «Venerdì scorso, con un preavviso di pochissime ore, ci è stato detto che saremmo diventati zona rossa, con un’ordinanza pasticciona che dopo due giorni di telefonate e videoconferenze viene sostituita. Attenzione, sostituita, non modificata. Questo è importante», sottolinea il sindaco. «Arriviamo a martedì: la Asl ci redarguisce chiedendoci più tamponi: noi ci organizziamo per farli, andando avanti fino al 16 febbraio, richiamando volontari stremati e poco dopo cosa fa la Regione? Tira fuori un'ordinanza per Pescara, Montesilvano, Spoltore e Francavilla da cui viene fuori una zona arancione pallido o giallo scuro, che per noi ha tanto l'aria dello sberleffo. Il tutto, nella prospettiva di un arancione generalizzato ed effettivo, che farà chiudere anche quei bar e ristoranti fatti rimanere aperti dall’ordinanza soft inventata dal governatore Marsilio».
Quindi la difesa dei commercianti del territorio: «In queste ore e in questi giorni sto sentendo molti ristoratori di San Giovanni Teatino. Quello che emerge è che brucia essere trattati da lavoratori di serie B. Brucia per i sacrifici fatti, per i guadagni persi, per gli investimenti finalizzati ad adeguarsi alle misure anti Covid. Il governatore ci dovrebbe spiegare, dati alla mano, che tipo di tavolozza sta utilizzando. Qui si gioca con la vita delle persone e non con i pennarelli. Chi si sta divertendo a cancellare sogni e speranze della nostra gente se ne dovrà assumere le sue responsabilità. E per questo mi batterò», chiude Marinucci.
Nel frattempo, la situazione da un lato fa registrare un aumento dei casi di positività, arrivati a quota 207, mentre dall'altro scendono le persone in quarantena adesso a quota 165. Nella giornata di ieri inoltre sono stati effettuati 286 tamponi rapidi di cui 2 risultati positivi (entrambi non residenti sul territorio). Lo screening prosegue tutti i giorni nel centro anziani in via Garibaldi fino a martedì 16 febbraio, con orari che vanno dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.30.