Zonfa cucina a New York lo spaghetto Rapido

3 Ottobre 2014

Lo chef aquilano ha presentato la nuova pasta che cuoce in 90 secondi dell’abruzzese Rustichella

Anche l'Italia entra a pieno titolo nel mondo del fast food. E lo fa con il suo cavallo di battaglia: gli spaghetti. La pasta più amata dal Bel Paese cambia volto per incontrare le esigenze dei tempi moderni: non più 11 minuti di cottura, ma appena 90 secondi. La rivoluzione, destinata a modificare le regole della buona cucina, è targata Rustichella d'Abruzzo, il pastificio con sede a Pianella (Pescara), ed è stata presentata ieri a New York dall'aquilano William Zonfa: il giovane chef una stella Michelin è stato scelto come testimonial dall'azienda. Il nome della nuova pasta non lascia dubbi: Rapida. “Uno spaghetto futurista” lo hanno ribattezzato gli ideatori e in particolare l'amministratore delegato di Rustichella, Giancarlo D'Annibale. «La particolarità è in un taglio sottilissimo al centro dello spaghetto, praticamente invisibile a occhio nudo. Con la cottura, che tende a gonfiare la pasta, il taglio si richiude e il gioco è fatto», spiega lo chef. «Il risultato è un prodotto eccellente e un tempo di cottura rapidissimo: appena 90 secondi». E proprio Zonfa, che ha già provato gli spaghetti del futuro per diversi piatti, garantisce che «bisogna stare col cronometro in mano, perché al 90° secondo la pasta è cotta».

Davanti a un enorme timer lo chef aquilano ieri, accompagnato al The carriage house center di Manhattan dall'amministratore del ristorante Magione papale (in cui lavora), Tonino Serpetti, ha cotto gli spaghetti Rapidi per dimostrarne la validità in diversi e prelibati piatti, tutti ovviamente dal gusto italiano. «Il primo è stato uno spaghetto cotto in un porro fondente con zafferano, guanciale croccante e pecorino», racconta Zonfa, che sottolinea: «Ho fatto portare lo zafferano direttamente da Navelli e ho utilizzato un pecorino abruzzese». Il piatto è stato servito dopo un aperitivo a base di fiore di zucca in tempura di zafferano, polpettine croccanti di pecorino con piselli e basilico e focaccia di patate con aria di ventricina. «Tutte ricette con alla base prodotti nostrani», continua lo chef, che per il dessert ha fatto una scelta analoga: «Brûlé di zafferano con carpaccio di olive nere e gelato al timo, accompagnato da pasticceria di ferratelle, bombe e parrozzo. Il mio obiettivo è stato non solo quello di presentare il rivoluzionario spaghetto», conclude, «ma di portare un po' d'Abruzzo in America». Obiettivo centrato, a quanto pare: alcune grandi industrie americane sembrano essersi interessate al nuovo prodotto. «Sono solo due gli ingredienti che costituiscono questo alimento: semola e acqua», spiega D'Annibale. «Abbiamo fatto in modo che il piatto nazional-popolare incontrasse tutti, anche chi si accontenta di uno snack veloce per la pausa pranzo». La pasta Rapida è ottenuta con semole di alta qualità, rispetta i tempi di essiccazione, conserva la tipica umidità e porosità delle trafile in bronzo.

Michela Corridore

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