«Zucchero e plastica, bene il rinvio delle tasse»

Il sindaco di Popoli sugli effetti per la Gran Guizza: «La decisione del governo è tranquillizzante»
POPOLI. Il rinvio a 2020 della tassa sulla plastica e, a ottobre, di quella sullo zucchero, la Plastic tax e la Sugar tax, da parte del Consiglio dei ministri, rappresenta un momento importante e una risposta concreta alle preoccupazioni espresse dalle aziende e dai lavoratori del settore alimentare in queste ultime settimane. Qualora fossero entrate in vigore, avrebbero indotto conseguenze disastrose per i lavoratori e le economie delle aziende del settore.
La Gran Guizza, che ha sede a Popoli, appartenente al Gruppo San Benedetto, che da oltre vent’anni opera sul territorio, in linea con tutti gli altri stabilimenti presenti in Italia, lo scorso 5 dicembre ha convocato un incontro col personale dipendente per discutere e approfondire quelli che, in prospettiva futura, possono essere gli effetti e le ricadute di queste tasse sui costi di produzione e sui livelli occupazionali. «Le ultime notizie giunte dal governo nazionale», fa notare il sindaco Concezio Galli, «ci tranquillizzano, ma ci tengono ancora su un alto livello di attenzione. Insomma non ci fanno abbassare la guardia su una questione che l’amministrazione sta seguendo con grande interesse. Come sindaco, prima di diffondere inutili allarmismi e rispondere a polemiche del tutto strumentali di alcuni consiglieri di minoranza, ho preferito attendere la decisione del Consiglio dei ministri».
Ora, dunque, c'è un po' di tempo per riflettere e organizzarsi a livello aziendale per cercare le giuste soluzioni e salvaguardare quel grande patrimonio di stabilimenti che la San Benedetto possiede in Italia e il vasto indotto che vi ruota introno. «Sarebbe il caso», riprende il primo cittadino, «di avanzare proposte concrete quali, ad esempio, la possibilità di prevedere nella legge incentivi per chi, come la nostra Gran Guizza, ha messo in campo importanti investimenti circa l’uso del Pet riciclabile e di prodotti ecogreen che, al momento, impiegano fino al 50 per cento di plastica riciclata, riducendo in questo modo l’utilizzo di plastica vergine e ottenendo un importante risparmio sulle emissioni di CO2. L’amministrazione, nell’ultimo incontro avvenuto lo scorso settembre a Scorzè (sede dell’azienda, ndr) con la proprietà, ha condiviso il piano di investimenti da parte del gruppo San Benedetto, consistente nel mantenimento dei livelli occupazionali e sottoscritta una decisione comune, su quella che ritengo, come sindaco della città che ospita uno dei più importanti stabilimenti del centro Italia, sia la cosa più importante, ovvero il rinnovo delle concessioni da cui dipende il futuro dell’azienda a Popoli».
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