«È grave la scoperta di quelle prescrizioni Aprirò un’inchiesta»

2 Luglio 2017

Il manager della Asl Mancini replica alle accuse di Pettinari «L’edificio abbandonato è chiuso dal 1993, lo faremo pulire»

PESCARA. «È grave la scoperta di quelle ricette abbandonate, farò aprire subito un’inchiesta interna». A parlare così è il direttore generale della Asl Armando Mancini messo sotto accusa dal consigliere del Movimento 5 Stelle Domenico Pettinari dopo aver scoperto, durante una delle sue visite ispettive in ospedale, dei locali pieni di siringhe usate, rifiuti e persino ricette con prescrizioni di farmaci e visite abbandonate in mezzo alla polvere.
Direttore, com’è possibile un degrado del genere a pochi passi dall’ospedale e dagli uffici della direzione Asl?
«Va innanzitutto precisato che quei locali sono interdetti, cioè chiusi al pubblico con cancelli e recinzione. Non è vero che sono accessibili a tutti. Ci sono persino i cartelli con la scritta vietato l’ingresso. Stiamo parlando, comunque, di un vecchio edificio abbandonato dal 1993. Evidentemente, Pettinari è riuscito ad entrare da un anfratto. Forse, si è fatto aprire da qualcuno».
Resta il fatto che per 25 anni nessuno ha provveduto a bonificare quell’edificio che si trova nell’area ospedaliera.
«Negli anni passati io non c’ero. Posso comunque annunciare che faremo pulire immediatamente quella zona. Abbiamo da tempo avviato una bonifica delle aree del vecchio ospedale, abbandonate da anni, con il ripristino della pulizia, del decoro dei giardini e delle fontane. Per questa operazione di ristrutturazione ho chiamato la facoltà di Architettura dell’università D’Annunzio proprio richiedere un progetto di sistemazione architettonica di tutta l’area. I primi risultati si sono già visti, abbiamo rifatto i parcheggi, i marciapiedi, i cordoli, la segnaletica. Chiunque, se vuole, può venire a vedere».
Ma è possibile che nessuno si sia mai accorto di quella “stanza del buco”, dove i tossicodipendenti vanno a drogarsi indisturbati?
«Voglio dire, in proposito, al consigliere regionale Domenico Pettinari che il vero dramma della tossicodipendenza non sta nel fatto che le persone scelgano angoli nascosti e non accessibili per andarsi a bucare, ma nel fatto che la gente si buchi».
Durante la sua ispezione, Pettinari ha trovato anche delle vecchie ricette abbandonate tra i rifiuti.
«Se è vero che ci sono dei ricettari con i nomi dei pazienti, allora si tratta di una cosa grave. In questo caso avvierò subito un’inchiesta interna. Inoltre, ispezionerò di persona quei locali».
Sempre Pettinari, afferma che la Asl invece di spendere 3 milioni per comprare una palazzina per gli uffici avrebbe potuto ristrutturare questa di sua proprietà.
«Il riferimento di Pettinari è alla palazzina di via Rigopiano. Per quanto riguarda quell’immobile, è noto che c’è un’indagine della magistratura in corso e ne attendiamo l’esito».
Il consigliere M5S ha chiesto le sue dimissioni, cosa risponde?
«Non voglio rispondere né commentare».(a.ben.)
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