«È indispensabile attrezzare le strade»

10 Febbraio 2019

PESCARA. «Certo che sono favorevole all’aumento delle zone 30 in città. Ma non è sufficiente un cartello messo lì: quello non serve a niente». Il via libera al progetto del Comune di imporre in...

PESCARA. «Certo che sono favorevole all’aumento delle zone 30 in città. Ma non è sufficiente un cartello messo lì: quello non serve a niente». Il via libera al progetto del Comune di imporre in alcune zone limiti di velocità più contenuti trova favorevole Filippo Catania, alla guida dell’associazione Fiab - Pescarabici. Il limite di 30 chilometri orari, fa notare, non è poi così penalizzante per le auto anche se, «con i veicoli moderni, a 50 chilometri orari sembra di stare fermi». Ma Catania invita alla riflessione e dice che «se si procede a 30 chilometri orari servono 15 metri per fermarsi. E se si procede a 50 chilometri orari, servono dai 30 ai 40 metri per fermarsi. Insomma 30 chilometri orari non sono pochi, nei centri urbani. Bisogna ragionare in un’ottica che sia quella dei pedoni e dei ciclisti», prosegue Catania, che punta - con l’associazione - a diffondere l’uso delle due ruote. Ma da Catania parte un monito al Comune. «Bisogna capire che la zona 30 è un modello urbanistico, non è solo l’imposizione di un limite di velocità. Deve essere possibile un attraversamento promiscuo delle zone 30 e proprio per questo le strade vanno attrezzate», anche per indurre i veicoli a rallentare. E poi «devono esserci i controlli, ma il problema diventa politico. In altre città, comunque, l’esperienza è stata positiva». (f.bu.)