È morto Ottavio, re delle pizzette «Ai Colli siamo cresciuti con lui»

20 Febbraio 2022

Berardinucci aveva 81 anni. La sua attività, vicino alla basilica dei Sette dolori, tra le prime della zona Centinaia i messaggi di cordoglio: «Quella pizzeria era il ritrovo di tutti i ragazzi». Martedì il funerale

PESCARA. Il quartiere dei Colli piange Ottavio Berardinucci, titolare della pizzeria Ottavio, proprio vicino alla Basilica della Madonna dei Sette Dolori, una delle prime della zona.
Berardinucci, che già da un po’ combatteva contro una brutta malattia, è morto ieri all’età di 81 anni. Lascia la moglie Eva, con cui per anni ha portato avanti la storica attività, i figli Giuliano e Luciano, la nuora Tiziana e i nipoti Alex e Manuel per i quali stravedeva. La camera ardente sarà allestita domani mattina mentre i funerali si terranno martedì alle 15 nella basilica della Madonna dei Sette Dolori, nella sua chiesa e nella sua zona, dove era conosciutissimo.
La sua pizzeria, attualmente gestita dal figlio Luciano, è stata sempre un punto di riferimento ai Colli per tutti. «Sino a quando ha potuto», sottolinea Cristian Marzoli, titolare della pasticceria Marzoli, «ha continuato a lavorare insieme al figlio. Anche dopo, spesso si affacciava nel suo locale. Era un lavoratore di vecchio stampo, stimato e apprezzato. E’ stato un caro amico di mio padre». Alla notizia della sua scomparsa, i social, facebook in particolare, sono stati invasi da messaggi. Messaggi e ricordi delle sue “inimitabili” pizzette.
«Le pizzette di Ottavio erano le più buone di tutte. Quante merende a scuola con la sua mitica pizzetta bianca», scrive Francesca Di Giannantonio. «Con le sue pizzette», dice Carlo Colazilli, «ha cresciuto tutti i collesi. Per non parlare delle sue battute ironiche che ormai erano un istituzione: Quanta ci ni vo? Com li vu ngh la scamorzarell? Com li vu ngh li patan di Avezzan’ o li patan di Cerratin’? Come dimenticare». «Quante pizzette mi sono mangiata da piccola prima a messa e poi pizzetta e topolino. Un bravissimo signore e soprattutto un bravissimo pizzaiolo», sottolinea Simona Beltrami. Per Roberto Baldassarre, “la sua pizzeria era il ritrovo di tutti i ragazzi dei Colli».
«Ottavio», aggiunge Maurizio Fuschini, «è stato un mito per noi ragazzi degli anni Settanta. Va via un bel pezzo del nostro quartiere
Fra i tanti ricordi anche quello del capogruppo comunale dell’Udc, Massimiliano Pignoli. «La sua», fa presente, «è la stata la prima pizzeria ad aprire ai Colli. Di Ottavio posso ricordare sicuramente la sua gentilezza e la sua abnegazione al lavoro unitamente a sua moglie e ai suoi figli. Con lui va via un pezzo di storia di Pescara colli».