È partita la corsa contro il tempo per salvare 540 addetti Auchan

Sindacati e rappresentanti della Conad al tavolo con l’assessore regionale al Lavoro Piero Fioretti Obiettivo: ricollocare i dipendenti degli iper di Pescara e Cepagatti e del supermercato di via Tiburtina
PESCARA. Nelle prossime settimane, tre o quattro, potrebbero concludersi le trattative per il passaggio a nuovi acquirenti dei supermercati e ipermercati Auchan rimasti fino a oggi invenduti. Ma è indispensabile pensare al futuro dei lavoratori, perché non tutti potrebbero avere il posto assicurato.
È questo il tema dell’incontro che si è svolto nei giorni scorsi in Regione. L’assessore al Lavoro Piero Fioretti ha messo attorno a un tavolo da una parte i sindacati, e dall'altra i rappresentanti di Conad, per fare il punto della situazione dopo l’acquisizione, da parte di Conad, di tutto il pacchetto azionario di Auchan Italia. Nei mesi scorsi alcune strutture hanno già trovato una nuova proprietà, in alcuni casi passando proprio a Conad (che però deve rispettare i limiti dell'antitrust), e ora si stanno cercando altri gruppi interessati ai punti vendita abruzzesi finora non rilevati. E i sindacati chiedono che si tenga alta la guardia, perché il futuro potrebbe non essere roseo. Se per i Simply di Spoltore, Silvi e Montesilvano la partita è chiusa, per il punto vendita dentro Universo ci sarebbe una trattativa in corso così come per gli ipermercati Auchan della Tiburtina, a Pescara, e di Cepagatti. In tutto, con il supermercato Auchan sulla Tiburtina, 540 dipendenti. Per quest’ultimo punto vendita, si punterebbe a una conversione in area commerciale no food e proprio questa potrebbe essere «la realtà più a rischio, anche se le informazioni che sono emerse non sono molte», dice Davide Frigelli della Fisascat Cisl. «È ipotizzabile poi che, una volta definiti tutti questi passaggi, negli ipermercati si verifichi una riduzione di superficie di vendita e di addetti», prosegue il sindacalista. «È quindi indispensabile promuovere delle politiche attive del lavoro, perché potrebbero esserci dei posti in esubero per cui vorremmo stringere un patto con la Regione per la ricollocazione del personale, coinvolgendo Conad e altre realtà affinché attingano dal serbatoio di addetti che si andrà a creare».
«Le trattative vanno avanti a livello nazionale e se da una parte Conad ha cercato di rassicurarci, dall’altro ha aperto le procedure di mobilità», commenta Lucio Cipollini della Filcams Cgil. «Il rischio è che nei prossimi mesi precipiterà la situazione dei negozi che non vanno bene. Nelle piccole realtà si potrebbe arrivare a dei licenziamenti, mentre per gli ipermercati è possibile una riduzione delle superfici con una ristrutturazione e il ridimensionamento del personale. Abbiamo chiesto che la Regione dia vita a un tavolo istituzionale e la Conad si faccia carico della ricollocazione degli esuberi. C'è stata la disponibilità a seguire questa linea».
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