È morto Milani, un pezzo della storia della “Grande Inter”

26 Novembre 2014

MILANO. Se n'è andato Aurelio Milani, un altro pezzo della “Grande Inter”, la squadra che il “mago” Helenio Herrera portò sul tetto del mondo in pieno boom economico. A metà degli anni ’60, lo...

MILANO. Se n'è andato Aurelio Milani, un altro pezzo della “Grande Inter”, la squadra che il “mago” Helenio Herrera portò sul tetto del mondo in pieno boom economico. A metà degli anni ’60, lo squadrone nerazzurro vince due Coppe dei Campioni e altrettante Coppe Intercontinentali. Milani, morto a 80 anni, ha contribuito concretamente al primo successo interista in Europa, con un gol nella porta dell'insuperabile Real Madrid, che si presenta al Prater di Vienna con Puskas e Di Stefano al canto del cigno, ma è costretto a inchinarsi a “Mazzolino” (come lo chiama affettuosamente Nicolò Carosio, nel corso di una memorabile telecronaca in bianco e nero) e a una rete dello stesso Milani. Finisce con Picchi e Angelo Moratti in trionfo, ma anche con “Sandrino” Mazzola in lacrime. Milani era nato a Desio, il 14 maggio 1934, prima di approdare all'Inter ha indossato diverse maglie, fra Serie A e B, compresa (ma solo per una volta) quella della Nazionale. Mosse i primi passi nel Fanfulla, la squadra di Lodi, poi il Monza, la Triestina del “paron” Rocco, la Samp. Arrivò all’Inter a 31 anni, dopo aver conteso al milanista Altafini il titolo di cannoniere con 22 gol. I funerali domani, a Borgo Ticino.