È spettacolo sugli spalti: 8.500 paganti per il derby

Stabilito il nuovo record stagionale di spettatori allo stadio Adriatico-Cornacchia Sfida all’insegna del fair play tra le tifoserie, in tribuna addetti ai lavori e politici
PESCARA. Due tifoserie amiche e con gli stessi colori di maglia per la prima volta contro. E con chi gioca in casa che è ospite del campo dell'avversario. Un derby, quello tra Pineto e Pescara, sul quale si sono inevitabilmente concentrati gli interessi calcistici dell’Abruzzo, nel segno di una amicizia tra società e tifoserie solo temporaneamente sospesa in attesa del verdetto del campo. E sugli spalti prima che in campo la contesa non ha deluso le aspettative. Zeman contro Amaolo, due tecnici esperti che hanno molto da raccontare ed insegnare, messi di fronte in un contesto di vibrante attesa, non solo per il risultato. E poi a bordo campo la consolidata amicizia tra i due presidenti, Brocco e Sebastiani, con l'uno anche sponsor dell'altro, sulle maglie del Delfino. Il nuovo record stagionale di presenze all'Adriatico, fatto di 8.481 spettatori (superate le oltre 7000 presenze della gara di esordio del Pescara contro la Juventus under 23), ha legittimato i crescenti interessi verso due formazioni che viaggiano verso i rispettivi obiettivi stagionali. Il tutto sotto l'occhio del nuovo sistema di videosorveglianza, tecnologicamente avanzato, approntato dal Comune e presentato in mattinata che va ad arricchire la funzionalità del rinnovato stadio Adriatico per qualche tempo culla di entrambe le contendenti. Sugli spalti, la Curva Nord resta il presidio pieno del Pescara, come per le gare interne dei biancazzurri, e non manca nemmeno prima della contesa l'inno aggiunto di Gente di Mare ad accogliere le squadre sul campo. Il solito tifo incessante, proveniente anche dal nucleo della tribuna Adriatica, ha accompagnato l'insolita "trasferta" pescarese. I sostenitori pinetesi sono distribuiti invece tra Distinti e lo soprattutto sul lato Sud della tribuna Majella, esplosi alla rete del vantaggio di Gambale. Inequivocabile lo striscione che hanno sollevato nel primo tempo dalla tribuna: "Pineto è la nostra città, il Delfino la nostra mentalità" : un messaggio che sintetizza il legame sportivo tra le tifoserie. Nessun clima acceso, tanto calore nel sostenere I rispettivi colori, ma pieno rispetto reciproco per le tifoserie. Non poteva mancare nella tribuna vip la presenza di numerosi personaggi attuali e storici del calcio, non solo abruzzese. Notata tra gli altri la presenza di Daniele Faggiano (ex ds Parma), l'ex arbitro Pasquale Rodomonti, Luciano Campitelli (ex presidente Teramo), Luca D'Angelo (ex allenatore del Pisa), Marco Pomante (tecnico Teramo), Marco Sansovini, Alessandro Bruno (allenatore del Notaresco) e Luca Leone (ds Ternana) e Alessandra Mussolini, a seguire il figlio Floriani schierato dall'inizio. Presenti inoltre l'arbitro pescarese di serie A Giacomo Camplone e Francesca Di Monte, assistente arbitrale della sezione di Chieti. Per la politica presenti alcuni sindaci della costa, come Mario Nugnes (Roseto), Andrea Scordella (Silvi), e ovviamente Robert Verocchio, sindaco di Pineto, unitamente a Carlo Masci. Il fischio finale premia il Pineto che festeggia legittimamente e a lungo la storica vittoria davanti ai propri entusiasti sostenitori.
Paolo Toro
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