A Teramo slitta l’abbraccio tra Spinelli e il Diavolo

Rinviato l’annuncio dell’imprenditore siciliano che sta lavorando per rilevare la società biancorossa
TERAMO. C'è da pazientare ancora, in casa Teramo, per sbrogliare il nodo-società. Ieri era previsto un comunicato stampa di Giuseppe Spinelli. Invece, un po' a sorpresa, non c'è stata nessuna comunicazione ufficiale da parte dell'imprenditore siciliano. Quest'ultimo, tramite il cugino avvocato Giovanni Spinelli, avrebbe dovuto fare chiarezza sul suo eventuale ingresso nel Teramo dopo l'importante accelerata di martedì. Impossibile sapere il perchè dello slittamento del comunicato. La giornata di ieri, infatti, è stata di nuovo caratterizzata dal silenzio dei protagonisti della vicenda, sia telefonicamente che tramite messaggio. Si può solo ipotizzare, quindi, che ci siano stati degli ulteriori dettagli da sistemare nella trattativa e che siano serviti altri contatti tra Spinelli e i commercialisti Carmine Tancredi e Stefano Cavallari, componenti del Cda biancorosso nominati dal tribunale di Roma, per fare andare tutti i tasselli al loro posto. E' dunque ripartita la lunga fase di attesa tra i tifosi, che ieri speravano di avere finalmente notizie certe sul futuro societario alla luce di ciò che era sembrato sbloccarsi in modo positivo nelle 24 ore precedenti. Ancora una volta servirà armarsi di pazienza, in città e tra la tifoseria, per mettere fine ad una vicenda che si è trasformata in una vera e propria telenovela con il passare delle settimane. In tanti, per l'intera giornata, hanno vanamente sperato di leggere sui social o sui siti la nota chiarificatrice dell'imprenditore siciliano. Non resta che aspettare le prossime ore (magari il giorno buono può essere oggi) per scoprire se Spinelli uscirà allo scoperto. In ogni caso si dovrà capire se Spinelli rileverà le quote di maggioranza (pari al 60%), che sono sotto il controllo del tribunale di Roma, e se nell'affare potranno essere incluse anche le quote di minoranza in mano all'ex presidente Iachini. Se alla fine tutto andrà come sembra, cioè che il controllo del club passerà nelle mani di Giuseppe Spinelli, ci si potrà dedicare alle questioni tecniche. A tal proposito, continuano le voci che danno come possibile l'approdo sulla panchina del Teramo del 58enne allenatore Sandro Pochesci, da tempo amico dell'imprenditore siciliano. Tramonterebbe, a questo punto, l'eventualità di una conferma per Federico Guidi, il cui contratto è in scadenza a giugno. Per quanto riguarda la carica di direttore sportivo, considerando che anche Sandro Federico è in scadenza, si potrebbe optare per la soluzione interna di Maurizio Manfra (già nei quadri dirigenziali del Teramo da alcuni mesi) o dirigersi verso un profilo più giovane come quello di Andrea Grammatica, classe 1978, attuale ds del Ravenna, club con cui è vincolato fino al 2023. Una pista, quella di Grammatica, che potrebbe prendere piede se il Ravenna non dovesse avere chance di ripescaggio in serie C. Nelle ultime ore, infine, è spuntata una voce che riguarda il futuro dell'esperto portiere Filippo Perucchini, uno dei vari giocatori del Teramo con il contratto in scadenza. Perucchini è nel mirino dell'Ancona Matelica, club che strizza l'occhio anche al terzino 23enne Cristian Hadziosmanovic, altro elemento della rosa biancorossa che si svincolerà tra poco più di un mese.
Gaetano Lombardino
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