Abramovic messo alle strette: lascio il Chelsea

27 Febbraio 2022

LONDRA. La frase di Roman Abramovich «cedo il club per il suo bene», alla luce degli ultimi tragici eventi, suona chiaramente come un pretesto. È evidente che la deriva dell'offensiva russa in...

LONDRA. La frase di Roman Abramovich «cedo il club per il suo bene», alla luce degli ultimi tragici eventi, suona chiaramente come un pretesto. È evidente che la deriva dell'offensiva russa in Ucraina sia stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. L'oligarca russo, patron del Chelsea campione del mondo e d'Europa, ha annunciato di avere ceduto la gestione della società londinese di Stamford Bridge ad amministratori fiduciari della fondazione benefica dello stesso club. «Ho a cuore l'interesse del Chelsea. Ecco perché oggi sto affidando agli amministratori della Fondazione di beneficenza la gestione e la cura del Chelsea». Abramovich su decisione del governo inglese, non potrà più riavere il visto per tornare a vivere a Londra. Nei giorni scorsi la figlia Sofia Abramovich, di 27 anni, ha pubblicato una storia su Instagram in cui scriveva che «lui (Putin) vuole la guerra con l'Ucraina, non i russi». È ancora bloccato in un hotel di Kiev il tecnico italiano dello Shakhtar Donetsk Roberto De Zerbi con il suo staff (e il preparatore atletico teramano Marco Marcattillii). «In queste ore», spiega il numero uno della Figc Gabriele Gravina, «ci siamo attivati per poterlo riabbracciare quanto prima in Italia». Al termine della gara tra Empoli e Juventus, anche il portiere della Juventus Szcesny (che ha la moglie ucraina) è tornato sulla vicenda. «Abbiamo scelto di non affrontare la Russia nei playoff per il Mondiale. Se dovremo perdere a tavolino lo faremo a testa alta». Gli azzurri dell’Italbasket, nella sfida di oggi delle qualificazioni ai Mondiali 2023 contro l’Islanda, si tingeranno la faccia con i colori dell’Ucraina.