Addio a Tobia, il pescarese trapiantato a Terni Da allenatore ha ottenuto cinque promozioni

17 Marzo 2024

PESCARA. Lutto nel mondo del calcio per la morte del tecnico Claudio Tobia, deceduto ieri all’alba in una residenza per anziani a Marsciano (Perugia) a 80 anni. Nato a Pescara nel 1943, Tobia era...

PESCARA. Lutto nel mondo del calcio per la morte del tecnico Claudio Tobia, deceduto ieri all’alba in una residenza per anziani a Marsciano (Perugia) a 80 anni. Nato a Pescara nel 1943, Tobia era cresciuto calcisticamente nella Mezzanotte per poi vestire la maglia biancazzurra, con cui aveva esordito in C nella stagione 1962-63. Era un centrocampista. Da giocatore aveva poi vestito le maglie di Chieti, Nocerina, L’Aquila, Nardò e Palmese. Chiusa la carriera, nel 1974 Tobia ha intrapreso la carriera di allenatore, guidando Frattese (e conquistando una promozione dall’Eccellenza alla D), Nola, Casertana (lanciò Gianluca Grava arrivato a giocare in serie A) e Nocerina. Nel 1980 guida nel finale di stagione il Pescara in serie A. Il Pescara di Gianni Capacchietti, Armando Caldora e Lorenzo Di Properzio. In panchina prima Gustavo Giagnoni, poi Mario Tontodonati e infine Claudio Tobia. Tobia nel 1981-82 viene chiamato ad Avellino come secondo di Luis Vinicio. Qui colleziona 9 panchine dopo le dimissioni del brasiliano. Memorabile il 3-0 che gli irpini inflissero al Napoli nella prima gara di Tobia alla guida della squadra. Portò la Casertana dai dilettanti in C. Nel 1983-84 conquistò la promozione in serie C1 con la Reggina, poi fu a Barletta, quindi nella stagione 1986-87 condusse il Catanzaro in serie B. Dopo una parentesi alla Salernitana, nel 1988 fu chiamato dalla Ternana, dove raggiunse la promozione in C1 al primo colpo. Memorabile lo spareggio di giugno 1989 vinto ai rigori - davanti a 15mila tifosi rossoverdi - contro il Chieti al Manuzzi di Cesena. È soprattutto al club rossoverde che ha poi legato molte delle parentesi successive. Con la Ternana ha collezionato, infatti, 124 panchine tra serie B, C1, C2 e serie D, diventando il secondo allenatore con più presenze nella storia del club umbro dopo Corrado Viciani. Qui i tifosi lo soprannominano “lu cinghiale” anche per via del temperamento sanguigno. Il legame tra Terni e lu Cinghiale si rinnova in serie D nel 1993-1994 e poi come allenatore delle giovanili. Nel corso degli anni viene chiamato più volte a sedere di nuovo sulla panchina della Ternana anche in serie B. Trasferitosi a Terni con la famiglia, negli anni 2000 ha allenato soprattutto formazioni dilettantistiche umbre, tranne una breve parentesi ad Alghero nella stagione 2005-06. Negli ultimi anni ha avuto un declino fisico, non abitava più a Terni e viveva in una residenza per anziani a Marsciano. Dal primo matrimonio ha avuto due figli. Lascia la compagna Stefania e la figlia Chiara Oggi alle 15 i funerali nella chiesa di San Giovanni Battista in Largo San Giovanni a Marsciano . (r.c.)
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