Addio Riccioni, campione di rugby originario di Fano Adriano

9 Aprile 2021

TERAMO. L’Italia e l’Abruzzo perdono la leggenda del rugby Leonardo Riccioni, scomparso a Roma a 91 anni. Il giocatore della nazionale numero 121 era nato nella capitale, ma le sue origini erano di...

TERAMO. L’Italia e l’Abruzzo perdono la leggenda del rugby Leonardo Riccioni, scomparso a Roma a 91 anni. Il giocatore della nazionale numero 121 era nato nella capitale, ma le sue origini erano di Fano Adriano in provincia di Teramo. Bandiera della Rugby Roma dove aveva trascorso tutta la sua carriera giocando con icone come Bubi Farinelli e Paolo Rosi, aveva debuttato in Nazionale nel 12-0 alla Spagna in coppia, in seconda linea, con l' indimenticato Maci Battaglini. Riccioni era stato un punto fermo del pack italiano per tutto il 1952, caratterizzato dalle vittorie sulla Spagna, sulla Romania e dalla sconfitta di Milano (8-17) contro la Francia. Titolare a Lione nel 22-8 subito l’anno successivo, aveva conservato il posto anche per la vittoria di Hannover del maggio ’53 contro la Germania (3-21). Il suo ultimo test-match fu nel 1954 con la Finale di Coppa Europa persa all’Olimpico (12-39) contro la Francia. Il rugby come passione e talento di famiglia: Leonardo era lo zio del rugbysta teramano Marco Riccioni pilone della Nazionale e della squadra inglese dei Saracens. Entrambi erano animati da una stima e ammirazione profonde. Un campione sul campo e un uomo benvoluto al di fuori. Dopo la carriera sportiva aveva svolto la professione di ingegnere e imprenditore armentizio. Marito e padre amorevole era molto legato a Fano Adriano dove tornava ogni anno nella casa paterna. «Leonardo è sempre stato per noi fanesi un orgoglio e lascia un grande vuoto», dice il cugino Berardino Nisii «Era fiero delle sue origini e noi saremo sempre fieri di lui». In sua memoria il presidente Fir Marzio Innocenti ha disposto un minuto di silenzio nel fine settimana su tutti i campi italiani. I funerali sabato nella chiesa del Sacro Cuore Immacolato di Maria, in piazza Euclide a Roma.
Adele Di Feliciantonio