Adriatica Press Teramo-Amatori il primo derby

25 Luglio 2018

Coach Sorgentone della Teate: «San Severo è una corazzata. Vedo bene i pescaresi di Rajola»  

CHIETI. Un campionato avvincente con un folto drappello di formazioni abruzzesi ai nastri di partenza. Per Teramo, Pescara, Chieti, Campli e Giulianova, tutti inserite nel girone C del torneo, l’appuntamento è fissato a domenica 7 ottobre per il via al campionato di serie B che chiuderà la stagione regolare sabato 20 aprile. E, per fare le carte a questo campionato, appare quasi scontato rivolgersi a coach Domenico Sorgentone, tecnico della Teate Basket, dal cui pesante fardello di esperienza schizzano fuori ben 12 campionati vinti e una profonda conoscenza dei roster della cadetteria. «Per quanto ci riguarda, appare impegnativo il primo impegno a Corato, formazione di livello sostenuta anche dall’entusiasmo per la recente promozione. Poi, due turni interni tra cui il derby con il Pescara, una squadra ben guidata da Stefano Rajola, il quale per me è stato qualcosa di più di un grande giocatore, e che credo abbia messo assieme un organico di assoluto spessore con le conferme di Caverni, Leonzio e Capitanelli e l’arrivo di elementi come Micevic e Potì. Pescara lotterà, come d'altronde speriamo di fare anche noi, per un buon piazzamento cercando di insidiare il San Severo che può essere considerata una corazzata, costruita senza mezzi termini per salire in serie A2 dopo la grande delusione della passata stagione. I pugliesi dell’amico Giorgio Salvemini hanno confermato i vari Scarponi, Di Donato e Rezzano ingaggiando atleti del calibro di Stanic, Ruggero, che ho avuto con me a Scafati, ed Antonelli. Sarà la squadra da battere».
Uno sguardo alle altre abruzzesi? «Penso che Teramo punterà parecchio su alcuni under di valore per continuare a crescere, mentre Giulianova, con un bravo tecnico come Cesare Ciocca in panchina, ha messo assieme un’ottima coppia di lunghi con Ferraro e Azzaro assicurandosi anche un bravo under come Antonelli. Non conosco bene, invece, la situazione di Campli ma penso che, come ogni anno, alla fine troverà modo di fare un buon campionato. Difficile, come sempre, commentare un calendario dal momento che, in corso d'opera, sia in senso positivo che negativo, cambiano sempre parecchie cose». La formula prevede che le squadre classificate dal primo all’ottavo posto di ognuno dei quattro gironi accedano a play off incrociati con le formazioni di un altro raggruppamento. Quarti di finale al meglio delle tre gare, semifinali e finali al meglio delle cinque. Le vincenti dei quattro play off accedono alla final four in campo neutro. Le vincenti dei primi due incontri sono promosse in A2, mentre le perdenti si affrontano poi per stabilire la terza promozione. Ed il discorso si allarga agli altri gironi. «A mio parere», conclude Sorgentone, «molte formazioni davvero ben attrezzate come Caserta, che vuole assolutamente tornare nel grande basket, Salerno, Palestrina e Barcellona sono inserite nel girone D. Sarà comunque una bella lotta e si sono spesi parecchi soldi un po’ dappertutto per cercare il salto di categoria. Restano solo tre le promozioni e, inevitabilmente, ci saranno delle grosse delusioni. In serie B, per vincere il campionato, occorrono somme superiori a quelle che diverse società spendono per una medio-bassa A2. Chieti parte per far bene sulla linea di un progetto preciso, vediamo strada facendo come evolverà la situazione partendo da sei senior e quattro under. In ogni caso, guardando le forze in campo, in questo campionato si vedrà della buona pallacanestro. Questo è sicuro».
Giuseppe Rendine
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