Adugna è il re dell’estate del podismo abruzzese

L’etiope residente all’Aquila ha vinto 17 gare, secondo Di Cecco con otto Finiti i tempi degli ingaggi, oggi ai vincitori vanno premi in denaro e buoni spesa
PESCARA. Il podismo è forse l'attività sportiva più praticata al mondo, naturale evoluzione delle gare di atletica leggera (mezzofondo e maratona) e, soprattutto di questi tempi, dell’esigenza di curare il benessere fisico per mezzo della corsa a piedi, o jogging, mutuando il termine dalla cultura sportiva anglosassone.
Un modo economico e semplice di tenersi in forma, senza dover pagare palestre. Ma anche un momento che consente forme di socializzazione, dalle quali nascono amicizie e, come passo successivo, associazioni dilettantistiche regolarizzate in ambito federale o nei vari enti di promozione. Difficile quantificare le persone che corrono, perché molte lo fanno senza tesserarsi. E, se qualcuno vuole partecipare sporadicamente a qualche gara, può iscriversi a titolo personale esibendo un certificato medico di idoneità agonistica. Intenzionata a trarre benefici economici dal fenomeno, la federazione di atletica leggera ha ideato da quest’anno la Runcard, una tesserino personale della validità di un anno, che consente di gareggiare in manifestazioni federali a chi non è tesserato per alcuna società. In Abruzzo il mondo podistico conta circa 1.300 tesserati, quasi tutti di età superiore ai trenta anni, censiti tra le 51 società affiliate alla Fidal. Ce ne sono molti però, forse altrettanti, iscritti ad associazioni aderenti ad enti di promozione sportiva. Le gare podistiche che si disputano nella nostra regione sono oltre cento e, ad agosto di quest’anno, solitamente il mese con la più alta densità di eventi, ne sono in programma ventiquattro. Sette manifestazioni abruzzesi sono inserite nel calendario nazionale federale: quattro su strada, due di corsa in montagna, una di ultramaratona trail, percorso naturalistico con vari dislivelli. In un momento di generale crisi economica, che attanaglia soprattutto lo sport dilettantistico, le gare podistiche abruzzesi fanno maggiore affidamento sui numeri, più che sulla qualità degli atleti. Un tempo, almeno fino alla fine degli anni’90, le più importanti gare podistiche abruzzesi puntavano anche alla presenza di professionisti italiani o africani di livello, assicurando loro un ingaggio. Oggi, le amministrazioni pubbliche e gli sponsor preferiscono sostenere il numero delle presenze, meno il livello competitivo. Non a caso, quasi tutte le manifestazioni del periodo si svolgono in piccole località con vocazione turistica.
Al massimo, un compenso economico viene elargito come premio vittoria o di piazzamento, a volte sotto forma di buono spesa in qualche esercizio commerciale che sponsorizza la manifestazione.
Chi in questa stagione ha fatto incetta di premi è sicuramente Biniyam Senibeta Adugna, etiope di 27 anni che risiede a L’Aquila, ma tesserato con l’Atletica Vomano. A differenza dei suoi più celebrati connazionali, che prestano le loro gesta a manager europei o a università americane dopo essersi messi in mostra nel proprio paese, Adugna ha scoperto le sue qualità di atleta dopo essere emigrato in Abruzzo. In questa stagione si è rivelato dominatore a livello regionale, vincendo diciassette gare su strada. Nella statistica delle vittorie precede Alberico Di Cecco, che ne ha collezionato otto, ma gareggiando molto meno. L’atleta di Fara San Martino, 41 anni, si occupa anche dell’aspetto organizzativo di alcune manifestazioni, dedicando una parte minore del suo tempo all’attività agonistica. Seguono, come numero di vittorie, altri validi podisti: Tommaso Giovannangelo, Domenico Caporale, Alessio Bisogno, il marocchino Mohammed Lamiri e il diciottenne Marco Macchia, mezzofondista di talento maggiormente impegnato sulla pista. Roberto Ragonese
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