Agnelli-Conte, scintille e rancori «Non ha creduto nel progetto...»

25 Ottobre 2017

TORINO. Bilanci e stilettate. Continuare a crescere al ritmo degli ultimi tempi non sarà facile nemmeno per la Juventus, passata in sei anni da 172 a 341 milioni di euro di fatturato. Il club...

TORINO. Bilanci e stilettate. Continuare a crescere al ritmo degli ultimi tempi non sarà facile nemmeno per la Juventus, passata in sei anni da 172 a 341 milioni di euro di fatturato. Il club bianconero è reduce da un «utile storico», 42,6 milioni di euro, e ricavi per oltre 562 milioni nel bilancio approvato ieri dall'assemblea degli azionisti. «Nel dna della Juventus - ha ricordato il presidente Andrea Agnelli - c'è sempre la vittoria e quest'anno dobbiamo andare oltre la leggenda, conquistando il settimo scudetto consecutivo». Agnelli guarda ai conti, ma, soprattutto al campo, con Allegri che quest’anno batterebbe la striscia vincente di Antonio Conte, con un poker di titoli nel campionato. All'attuale tecnico del Chelsea che lasciò dopo avere centrato il tris, Agnelli ha probabilmente lanciato una frecciatina, anche se ha poi spiegato che le sue parole non avevano un bersaglio definito: «Allegri ha avuto la capacità e la caparbietà di portare avanti un lavoro che per altri sembrava terminato». Un messaggio che non è piaciuto ad Antonio Conte, che ha replicato: ««Nella vita non si finisce mai di conoscere le persone... A volte basterebbe soltanto un minimo di riconoscenza. E di maturità». Antonio Conte risponde così, con una dichiarazione pubblicata sul suo profilo Facebook, al presidente juventino che aveva elogiato l'attuale allenatore bianconero Allegri .
Agnelli ha dato anche una piccola stoccata a Bonucci che ha voluto approdare su altri lidi: «Sei giocatori hanno vinto sei scudetti consecutivi: il capitano Buffon, Chiellini, Barzagli, Marchisio, Lichtsteiner e Bonucci. Per cinque di loro la sfida continua perché ci deve essere qualcosa oltre la leggenda. E il nostro primo obiettivo è proprio il settimo scudetto».
Juve che stasera allo Stadium ospiterà la Spal e Allegri mette subito in chiaro. «Dybala gioca, con lui nessun caso», dice negando il non gradimenti dell’argentino per il cambio a Udine. «La formazione? Buffon e Chiellini non giocano. Ci sarà Alex Sandro titolare».