Al Bonolis polverizzato il record d’incasso

7 Maggio 2015

Per la festa con l’Ascoli il sindaco pronto ad ampliare a 10.000 posti

TERAMO. Teramo-Ascoli si avvia a polverizzare il record di pubblico di tutti i tempi per una gara casalinga dei biancorossi.

A distanza di due settimane dai 6.790 spettatori di Teramo-Pontedera, il Bonolis è pronto ad aggiornare la tabella dei paganti nel giorno della Giornata biancorossa. Fino alle 19.30 di ieri sono stati staccati 5.805 biglietti e anche la tribuna (dopo curva e distinti) è vicina al sold out. Stamani l'Osservatorio sulle manifestazioni sportive dovrebbe ufficializzare il divieto per i tifosi ascolani. E' l'ultimo step necessario per il blocco della trasferta dopo i pareri negativi arrivati nelle ultime ore dal Comitato per l'ordine e la sicurezza (riunitosi martedì in Prefettura) e dal Gos. Se, come sembra ormai certo, non ci saranno i tifosi dell'Ascoli, i sostenitori del Teramo potranno acquistare anche i 938 biglietti di curva nord (settore ospiti).

Capitolo capienza. Nel caso in cui dovessero esaurirsi rapidamente tutti i tagliandi disponibili (compresi quelli di curva nord, se verranno destinati ai teramani) il sindaco Maurizio Brucchi potrebbe ancora decidere di firmare l'ordinanza per ampliare l'attuale capienza dello stadio da 7.498 a 10.000 spettatori. In tanti, sui social network, auspicano una decisione del genere da parte del primo cittadino anche perchè in tanti (in particolare in curva) sono rimasti sprovvisti di biglietto o "costretti" a cambiare settore. «La società monitorerà costantemente l'andamento della prevendita», si legge in una nota apparsa sul sito ufficiale del Teramo, «e farà il possibile per garantire agli abbonati non in possesso di un biglietto per il loro settore originario di poter risolvere la problematica emersa».

L'attesa. La febbre, in città, resta altissima. Lunghe file si sono registrate anche ieri nei punti vendita. L'aumento dei biglietti, nonostante qualche malumore della piazza, non ha scoraggiato la corsa all'acquisto da parte dei tifosi biancorossi. Ieri è andato esaurito il settore distinti (1.440 posti), 24 ore dopo il sold out della curva locale (attualmente omologata per 1.762 posti), e anche la tribuna laterale ha fatto il boom (oltre 2.550 i tagliandi staccati). L'apertura dei cancelli del Bonolis, sabato, avverrà alle 12.30, cioè due ore prima del calcio d'inizio dell'incontro, per consentire il migliore afflusso possibile all'interno dell'impianto. Gli ultrà della curva (i gruppi Teramo Zezza e Sedici gradoni) stanno preparando una coreografia all'altezza dell'evento per omaggiare la squadra che ha appena conquistato la B.

Sarà inoltre attivato dalla Baltour un servizio di bus navetta gratuito, per andata e ritorno, con partenza da piazzale San Francesco; previste altre aree di parcheggio nella zona dello stadio. La città, tra l'altro, si colorerà di biancorosso sulle strade, sui balconi e nelle vetrine dei negozi. In tanti hanno già aderito all'iniziativa e al vincitore del migliore addobbo, in base ai "Mi piace" registrati sulla pagina Facebook del Teramo, verrà consegnato un completino biancorosso messo a disposizione da Alma Sport.

Incasso record. Una cosa, comunque, è certa. In Teramo-Ascoli, tenendo in conto l'aumento dei prezzi, si batterà il record d'incasso realizzato dal Diavolo tra le mura amiche. Il precedente più alto risale al 25 maggio 2003, nella gara d'andata della semifinale play off per la B, quando al vecchio Comunale, in occasione di Teramo-Martina, furono incassati 68.747 euro. Il secondo incasso di sempre, finora, si è registrato il 3 novembre del 2002 (sempre al vecchio Comunale) per un derby Teramo-Giulianova (62.133 euro). Il record del Bonolis, invece, è quello di Teramo-L'Aquila del giugno 2013 (finale d'andata play off) con 60.554 euro.

Qui Ascoli. Possibile un ampio turnover per la formazione di Petrone, in vista dei play off, a causa dei tanti diffidati. Il dg bianconero Gianni Lovato, al sito Ascolilive, svela un retroscena su Lapadula: «Abbiamo provato a prenderlo. Lo scorso 22 dicembre sono stato nell'azienda del presidente Campitelli per trattare, ma decidemmo di rinviare ogni discorso a dopo lo scontro diretto con il Teramo del 6 gennaio. La trattativa, all'indomani dello 0-0 del Del Duca, è poi proseguita per una quindicina di giorni fino a quando è arrivato lo stop di Campitelli, che aveva deciso di non privarsi di Lapadula e di giocarsi le chance promozione». E Campitelli ha avuto ragione.

Gaetano Lombardino

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