Al festival del gol la Lazio ha una marcia in più

19 Aprile 2018

Fiorentina tre volte in vantaggio, ma superata dai biancocelesti (terzi) trascinati da Luis Alberto 

FIRENZE. La Lazio dimostra di aver superato lo choc di Salisburgo e dopo un buon derby espugna anche il Franchi battendo una Fiorentina che non perdeva da due mesi. Ci riesce dopo 90 e passa minuti di battaglia, rimontando di volta in volta i tre gol realizzati da Veretout fino al sorpasso al 28' della ripresa targato Luis Alberto con la complicità di un difensore e lo zampino in tutte le azioni decisive di Immobile. L'attaccante è stato capitano per una notte per il forfait in extremis di Parolo nel riscaldamento e l'esclusione iniziale di Lulic. Una vittoria che riporta la squadra di Inzaghi al terzo posto insieme alla Roma, in piena corsa Champions, davanti di nuovo all'Inter. Per i viola una sconfitta che pesa in chiave Europa League perché in un colpo solo è stata superata dall'Atalanta e raggiunta dalla Sampdoria. Ma è stata una partita contrassegnata non solo dalla pioggia di gol e di emozioni, ma anche da tre espulsioni (nei primi 36'), una per parte (Sportiello per i viola per un intervento di mano fuori area, Murgia per i laziali) e quella di Simone Inzaghi fuori per proteste. E anche del Var protagonista considerando che è entrato in azione ben sei volte, quattro solo nel primo tempo. Se non è un record poco ci manca.
Dopo i primi 15' le due squadre erano già in dieci ma questo non ha frenato lo spettacolo, anzi. E proprio dal dubbio contatto Murgia-Chiesa con il rosso al laziale per fallo da ultimo uomo è nata la punizione tradotta in gol da Veretout. Di lì a poco è arrivato anche il raddoppio viola, su rigore (tra le proteste laziali) realizzato ancora dal francese. Il problema della Fiorentina è stato quello di incontrare una Lazio che nonostante acciacchi e assenze ha mezzi e qualità per non sentirsi mai doma. E così, davanti all'ex premier Renzi, prima dell'intervallo ha accorciato con Luis Alberto su punizione e pareggiato nel recupero con Cáceres di testa. Nella ripresa è stato annullato un gol a Simeone tra mille dubbi e proteste viola, al 15' è stato assegnato un rigore a Immobile poi tolto per un fuorigioco dello steso attaccante, quindi Anderson ha pareggiato con un gran destro e al 28' ancora Luis Alberto ha trovato la zampata vincente. Regalando una gioia a Inzaghi alla sua centesima gara in A da allenatore. Nel finale tensioni in campo e discussioni a fine match anche tra Pioli e Milenkovic Savic.
«Alleno dei ragazzi straordinari», ha detto Simone Inzaghi, allenatore dei biancoclesti, «che hanno un grandissimo cuore e che l'hanno messo in campo. La partita non era cominciata bene, ma non abbiamo mai perso lucidità, riuscendo a portare a casa tre punti per noi importantissimi».