Al Matteotti anche il colombiano Nairo Quintana

La presenza del corridore della Movistar e l’introduzione della salita di via Tiberi tra le novità della 71ª edizione
PESCARA. La presenza di un campione del calibro del colombiano Nairo Quintana (Movistar), l’introduzione della salita di via Tiberi, il nuovo management e il cambio di data, con lo spostamento della classica del ciclismo abruzzese a settembre, anziché il tradizione agosto. Sono queste le principali novità della 71ª edizione del trofeo Matteotti, il consueto appuntamento riservato alle due ruote, in programma domenica, da decenni simbolo non solo della città ma dell’Abruzzo. La gara è stata presentata all’interno dell’Aurum di Pescara, alla presenza di addetti ai lavori e autorità. Non poteva mancare il nuovo padrone di casa, Daniele Sebastiani, al primo appuntamento da presidente della competizione dopo la lunga egemonia dell’amico Renato Ricci: «Sono emozionato. Qualche tempo fa Ricci mi aveva detto che sarei stato l’unica persona a cui avrebbe lasciato la sua creatura. È stato di parola», afferma il presidente del Pescara, rivolgendosi alla folta platea. «Ci troviamo di fronte ad un patrimonio internazionale, che dobbiamo riportare ai fasti del passato. Lo spostamento della data è stato un qualcosa voluto da Renato Ricci, un’ottima idea per far ritornare a Pescara squadre importanti». E conclude: «Assisto al Matteotti da quando sono piccolo, ricordo che andavo a raccogliere le borracce lanciate dai ciclisti al pubblico presente sulle strade. Me ne aspetto tanto anche domenica». Accanto a lui c’è proprio Renato Ricci, presidente onorario della manifestazione: «Il merito più grande di Sebastiani è stato quello di lasciare praticamente inalterata la formula della competizione. Spesso si cerca di stravolgere il tutto per dimostrare di essere più bravi, lui invece ha fatto la scelta più saggia».
Presente in sala anche il presidente della federazione ciclistica Renato Di Rocco: «Il Matteotti è un brand fortissimo, in grado di dare a tutto il territorio una grande valorizzazione, anche sotto il profilo turistico. Sono convinto che se le istituzioni ci credono questa corsa può tornare allo splendore di un tempo, magari ospitando nuovamente una prova del campionato italiano, cosa già avvenuta in passato. Intanto quest’anno sarà presente la Nazionale ad una settimana dal mondiale di Innsbruck». Proprio a tal proposito, Di Rocco fa una breve parentesi sulle ambizioni iridate: «Partiamo sempre per vincere», afferma sorridendo. «Non arriviamo nelle migliori condizioni: era un percorso fatto per Nibali, che però si è fatto male sull’Alpe d’Huez. Anche Aru ha avuto un brutto incidente, mentre Moscon è stato fermato in un momento delicato. Però noi dobbiamo andare a giocarcela come meglio possiamo». Tornando alla gara, saranno 150 gli atleti al via, divisi in 20 squadre. Tra gli abruzzesi presenti Fonzi e Ciccone (da ieri è ufficiale il passaggio alla Trek-Segafredo per la prossima stagione). Il percorso si snoda su 195 km, divisi in 15 tornate. Raduno a Piazza Salotto alle 11, il via 15 minuti dopo da Piazza Duca degli Abruzzi. Da qui si sale a Pescara Colli in via del Santuario per toccare largo Madonna da dove si raggiunge Montesilvano passando da via di Sotto e Colle Innamorati. Poi strada comunale di Spoltore, rotonda di Montesilvano Colle e si scende verso la Nazionale che porta gli atleti al traguardo.
Adriano De Stephanis
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