Al Milan manca solo il gol, festa senza vittoria

Il Sassuolo (e il portiere Pegolo) rovina la celebrazione dei 120 anni del club impattando al Meazza
MILANO. Il Sassuolo si conferma la bestia nera del Milan e gli rovina la festa per i 120 anni, con un pizzico di fortuna ma con grande impegno e agonismo. Un gol annullato dal Var tra le proteste ad Hernandez (31') per un tocco di braccio di Kessie, una traversa (82') e un palo (87') colpiti da Leao, una serie infinita di occasioni mancate (clamorosa quella a porta vuota di Bennacer al 42', rimpallato da Berardi) e un Pegolo in formato deluxe costringono la formazione di Pioli allo 0-0, proprio nel giorno in cui un San Siro agghindato da 60mila spettatori saluta le Glorie che hanno fatto la storia del club e del calcio. Niente tris di vittorie per un rilancio verso un posto in Europa, niente filotto con le squadre emiliane per l'emiliano Pioli (aveva già battuto Spal, Parma e Bologna). Eppure la strada intrapresa è evidentemente quella giusta: per spirito di iniziativa e voglia di vincere è stato probabilmente il miglior Milan della stagione, in grado di produrre gioco per 90' ma incapace di dare la stoccata decisiva. È mancato solo il gol, sembra poco ma in realtà è tutto nel calcio. L'attacco resta infatti il problema principale di questa squadra: Piatek esce beccato da qualche fischio e altrettanti applausi di incoraggiamento, a Leao manca sempre un centesimo per completare l'euro e per questione di centimetri le sue speranze di segnare dopo oltre due mesi e mezzo si infrangono sui legni. Ibrahimovic può essere la panacea a tutti i mali? Le parole di Maldini fanno trasparire un po’ di fastidio per il continuo procrastinare della risposta dello svedese: «È un'opzione ma non è l'unica opzione. Certo è che più si va in là e più diventa difficile perché lui ha giocato l'ultima partita il 20 ottobre e per un ragazzo di 38 anni fermarsi per più di due mesi è, comunque, tosta, io l'ho provata».
Ma è un altro Milan con Pioli: i 23 tiri totali e i 12 nello specchio sono il massimo stagionale. Le recriminazioni devono riguardare una mira scadente più che coinvolgere Manganiello, finito nell'occhio del ciclone delle proteste del pubblico e dei calciatori rossoneri per il gol (giustamente) annullato a Hernandez (ammonito, al pari di Paquetà: saranno entrambi squalificati e salteranno la gara di Bergamo).

