Al Sei Nazioni Brunel rivoluziona l’Italrugby

11 Marzo 2016

Domani in Irlanda a caccia della prima vittoria il ct cambia la cabina di regia e porta due esordienti

ROMA. Un’altra piccola rivoluzione nella partita che tutti dicono essere più alla portata degli azzurri al Sei Nazioni di rugby.

Contro l’Irlanda a Dublino (14,30 domani, diretta su DMax e Nove) il ct Jacques Brunel opta per una cabina di regia completamente nuova: Guglielmo Palazzani mediano di mischia (al posto dell’infortunato Gori, per lui Sei Nazioni finito) e Edoardo Padovani all’apertura. Se il primo è scelta obbligata per il secondo si può parlare solo di scelta tecnica. Kelly Haimona è rientrato contro la Scozia, ha messo i calci a disposizione, ma nonostante questo da mediano titolare nella passata stagione si è trovato terzo mediano di fatto. Solo l’infortunio di Carlo Canna gli ha permesso di partire titolare contro gli scozzesi, ma domani sarà in panchina. E buon per lui che Brunel non ha considerato Tommaso Allan, l’apertura titolare al Mondiale, prima fuori per infortunio e poi per scelta tecnica visto che gioca abitualmente (segnando molto al piede) nel Perpignan.

Le squadre di rugby si reggono su una invisibile linea che passa da cinque ruoli chiave: tallonatore, numero 8, mediano di mischia, apertura ed estremo. Giazzon, il tallonatore italiano, ha 26 presenze in azzurro, Parisse il monumentale capitano dell’Italia, 117, ovvero quattro volte quelle che sommano gli altri tre elementi nei ruoli chiave: Odiete (2), Padovani (2) e Palazzani (18 di cui alcune in sostituzione di un tre quarti). E non basta, in panchina vanno per tallonatore e mediano di mischia due esordienti assoluti, Oliviero Fabiani e Alberto Lucchese.

Brunel la vede in modo un po’ diverso. «Abbiamo scelto di confermare, ancora una volta, l’ossatura della squadra vista sin qui nel corso del torneo – dice – inserendo dal primo minuto Padovani a mediano d’apertura per testarlo dall’inizio ad alto livello. Edoardo è un giovane interessante e abbiamo pensato di metterlo alla prova dopo averlo visto in campo solo per pochi minuti nelle sue due prime uscite».

E ancora: «Alle Zebre gioca con Palazzani, si conoscono bene». Poi sugli avversari, vincitori del Sei Nazioni 2015, dice che «anche loro come noi sono alla ricerca della prima vittoria (hanno un punto in classifica per il pareggio nella prima giornata con il Galles, ndr). Anche loro, come noi, devono fare i conti con molti infortuni. Sarà una partita complessa». Rientra, partendo dalla panchina, Quentin Goldehuys. «Ci servirà la sua esperienza nel secondo tempo», chiosa Brunel.

La formazione: 14 Odiete, 14 L. Sarto, 13 Campagnaro, 12 Garcia, 11 Bellini, 10 Padovani, 9 Palazzani, 8 Parisse (cap), 7 Zanni, 6 Minto, 5 Fuser, 4 Biagi, 3 Cittadini, 2 Giazzon, 1 Lovotti. A disp. 16 Fabiani, 17 Zanusso, 18 Chistolini, 19 Geldenhuys, 20 Steyn, 21 Lucchese, 22 Haimona, 23 McLean.

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