Alfieri-Di Silvestre tennisti mancati ora re della sabbia

24 Luglio 2014

PESCARA. Da tennisti mancati a campioni di beach volley. Un destino identico per Manuel Alfieri e Paolo Di Silvestre, classe 1998, reduci dal quinto posto al Mondiale di Acapulco nel quale, con soli...

PESCARA. Da tennisti mancati a campioni di beach volley. Un destino identico per Manuel Alfieri e Paolo Di Silvestre, classe 1998, reduci dal quinto posto al Mondiale di Acapulco nel quale, con soli sei giorni di allenamenti, sono riusciti a conquistare un risultato per molti versi strepitoso. Entrambi di Pescara, hanno iniziato a giocare qualche anno fa, seguendo l'esempio dei genitori, ex giocatori di pallavolo. Dopo i primi passi sulla sabbia di casa, la crescita sotto la guida di Andrea Raffaelli alla 4 Vele beach volley academy di Pescara, vera fucina di talenti. Il tecnico li segue attualmente anche in azzurro e ne controlla da vicino i costanti progressi. Fino ai 12 anni con la racchetta in mano, hanno scoperto poi la passione e il talento per giocare a beach volley prima ancora che a pallavolo. Curiosamente giocava a tennis anche il primo compagno di Manuel Alfieri, Edgardo Ceccoli, cugino di Paolo Di Silvestre. Entrambi tesserati con la Lube Macerata, Alfieri e Di Silvestre hanno conquistato nell'indoor un secondo posto nel trofeo delle Regioni e proprio in questa competizione, ma per il beach volley, cercheranno il successo in questo week-end. Sarà per loro il primo test dopo il Mondiale di Acapulco, per cercare di arricchire un palmares già ricco di successi, nel quale spicca il titolo italiano under 18 conquistato a soli 15 anni. Per difendere lo scudetto dovranno però sperare che non ci siano sovrapposizioni di date con l'Europeo. Manuel Alfieri e Paolo Di Silvestre confermano la grande tradizione dell'Abruzzo nel beach volley, disciplina nella quale la Regione ha conquistato negli anni '90 titoli italiani con Massimo Marino e poi allori a ripetizione con l'ortonese Paolo Nicolai, uno dei top player a livello internazionale. Dopo un inverno trascorso in palestra nell'indoor per affinare la tecnica di base – indispensabile per ben figurare nel beach volley – finalmente il ritorno alla sabbia per i due “golden boy” pescaresi che al momento non sembrano aver rivali, tra i pari età italiani. La concorrenza più temibile può giungere proprio dall'Abruzzo, con Edgardo Ceccoli, Andrea Marcotullio, Alessandro My e Paolo Cappio.

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